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mercoledì 11 settembre 2013

VOIGTLANDER VITO CS (1968)

Fondata nel 1756, la tedesca Voigtlander è uno dei marchi della fotografia più antichi al mondo. Essa occupa un posto d'onore, insieme a Zeiss e Leica, nella storia della fotografia e ancora oggi i suoi modelli fanno sognare gli appassionati e i "puristi" della fotografia.
 
La introduzione del modello Vito risale al 1939, con i primi modelli a soffietto, mentre dal 1954 si passò al corpo rigido con la "Vito B". La produzione della Vito è continuata fino al 1971, anno in cui l'aziendà entrò in crisi e scomparve dal mercato.
 
 
Dunque, un modello di successo come pochi altri, rimasto in produzione per oltre un trentennio, e che si può a tutti gli effetti definire come la "Volkswagen Golf" della fotografia.     
 
Prodotta dal 1968 al 1971, la VOIGTLANDER VITO CS appartiene alla quarta generazione della famiglia Vito (scocca squadrata) e costituisce il modello top di gamma in quanto dotato di esposimetro CDS con indicatore visibile sia sulla testa della fotocamera che nel mirino.
 
 
Come da tradizione Voigtlander, ancora una volta si tratta di una fotocamera dallo stile elegante ed essenziale e raalizzata con la massima cura dei più piccoli dettagli.
La meccanica è tra le più silenziose in assoluto mentre l'ottica è quella rinomata per la straordinaria qualità fotografica e per i colori particolarmente saturi che solo le ottiche Voigtlander sapevano dare.
 
Queste le principali caratteristiche:
- Ottica di alta qualità VOIGTLANDER COLOR LANTHAR con focale di 50mm
- Diaframma a iride con aperture da f/2.8 a f/22
- Otturatore centrale lamellare "PRONTOR 500 LK" con tempi di scatto da 1/15sec. a 1/500 sec. più la posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Esposimetro di tipo CDS con doppio indicatore (esterno e nel mirino)
- Autoscatto
- Slitta e contatto di sincronizzazione per flash esterno
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
 
In conclusione, una fotocamera dalle dimensioni compatte, dotata di un'ottica tedesca di qualità e di una completa manualità delle impostazioni, senza alcuna dipendenza dall'elettronica o dalle batterie.
Non sottovalutate questa fotocamera lasciandovi ingannare dal suo aspetto semplice ed essenziale. Non si tratta di una delle tante compatte a lente fissa degli anni '60 ma di un vero gioiello. Posso assicurarvi che poche macchine, reflex comprese, riescono a eguagliare la nitidezza d'immagine e la brillantezza dei colori delle lenti Voigtlander.
Se non ne avete mai posseduto una macchina Voigtlander e ne trovate una, non lasciatevela scappare!
 

2 commenti:

  1. Salve, complimenti per il sito e per la profondità della sua cultura fotografica.
    Saprebbe per caso dirmi, gentilmente, quali sono le caratteristiche della batteria a bottone che serve l'esposimetro e se eventualmente si trova ancora?
    Grazie.
    Cordiali saluti.
    Francesco Abate

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    1. Salve, anzitutto la ringrazio per le sue parole di apperezzamento sul mio blog.
      venendo alla sua domenda, l'esposimetro della fotocamera impiega delle comuni alkaline batterie V625 da circa 1 euro.
      La metta subito alla prova e non resterà deluso.

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