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martedì 3 settembre 2013

TARON EYEMAX f/1.8 (1961)

TARON è un azienda giapponese molto nota ed affermata negli anni '60 per le sue imponenti fotocamere a telemetro. 
 
Tuttavia, durante la crisi economica degli anni '70, al pari di tanti altri marchi storici come Miranda, Petri e Kowa, anche questo apprezzato costruttore fu costretto ad abbandonare la scena.
Nonostante il passare dei decenni, le unità superstiti alla scomparsa del marchio sono scampate all'oblio e godono ancora oggi di una reputazione inossidabile tra gli appassionati di fotografia e sono ricercatissime dai collezionisti più competenti.
 
 
La EYEMAX f/1.8 del 1961 rappresentava il modello "Top Di gamma" del marchio TARON ed era una fotocamera completissima sotto ogni aspetto.
Anzitutto era dotata di un solido e pesante corpo interamente in metallo rifinito con cura e con materiali di qualità.
 
L'ottica era luminosissima e diaframmabile a f/1.8 al pari delle migliori reflex professionali dell'epoca mentre la messaa fuoco era assistita da telemetro in modo da garantire la massima accuratezza in ogni situazione.
A completare la dotazione, vi era l'esposimetro con cellula al selenio ed indicatore visibile nel mirino.
 
 
A parte pochissimi modelli come le mitiche Yashica Lynx, ben poche altre macchine porevano vantare tanta grazia:
- Rinomata ottica TARONAR con focale di 45mm
- Diaframma a iride con aperture da f/1.8 a f/16
- Otturatore centrale lamellare CITIZEN MVL con 10 tempi di scatto (da 1sec. a 1/500 sec.) più la posa B.
- Inquadratura con mirino galileiano e segnale a doppia immagine sovrapposta per la messa a fuoco e indicatore dell'esposimetro
a telemetro per una messa a fuoco impeccabile
- Messa a fuoco mediante rotazione dell'obiettivo, assistita da telemetro
- Esposimetro con cellula al selenio
- Autoscatto
- Slitta e contatto di sincro per flash esterno
 
Al dilà di tutto, ciò che va tenuto più in conto è la completa manualità di questo modello. Tutte le regolazioni (tempi, diaframmi, messa a fuoco) sono di tipo manuale ed impostabili liberamente dall'utente ed, anche in assenza dell'esposimetro, la fotocamera può funzionare perfettamente e non è minimamente dipendente dall'elettronica.
 
Nella peggiore delle ipotesi può essere utilizzata con un esposimetro esterno o con la cara vecchia regola del 16 (http://www.nadir.it/tecnica/REGOLA_DEL_16.htm).

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