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giovedì 12 settembre 2013

SEAGULL 203 (1964)

La SHANGHAI CAMERA FACTORY è sicuramente il costruttore più noto di fotocamere in Cina, anche se alla mggior parte degli appassionati è meglio nota col nome SEAGULL, con cui commercializzava i suoi apparecchi nel resto del mondo.
 
I suoi prodotti più celebri sono le reflex monobiettivo derivate dalle Minolta SR e le numerose ed apprezzate biottiche Seagull-4 per il medio formato.
A partire dagli anni '80 l'azienda cinese ha cominciato a lavorare direttamente su licenza Minolta e, in anni più recenti, a costruire fotocamere digitali per Kodak.  
 
 
Questa fotocamera fu introdotta nel 1963 col nome SHANGHAI 203 ma già dall'anno successivo si passò al nome SEAGULL 203, ritenuto più adatto ai mercati internazionali.
Sebbene prodotta in un momento in cui la richiesta di fotocamere a soffietto andava ormai calando, questo non impedì una certa diffusione del prodotto a livello mondiale, benchè in Italia sia piuttosto rara.
 
Per il resto, si tratta di una fotocamera piuttosto convenzionale con un funzionamento semplice ed intuitivo e uno stile sobrio ed elegante simile a quello delle concorrenti tedesche più famose (Zeiss Nettar, Agfa Isolette, Kodak 66, ecc.) ma non priva di alcuni spunti di assoluto rilievo.
 
 
Anzitutto, la SEAGULL 203 è dotata di telemetro, con indicatore nel mirino, che consente una messa a fuoco estrememente accurata. In secondo luogo, si tratta di un modello che può scattare in due formati differenti: 6×4,5 e 6×6.
 
Prima di caricare la pellicola occorre impostare il formato del fotogramma, con un sistema di selezione tanto semplice quanto ingegnoso: nel vano pellicola vi sono due antine incernierate che, se chiuse, restringono l’area illuminata al formato rettangolare 6x4,5 e se aperte lasciano esposto il fotogramma 6x6.
 
Queste le sue caratteristiche salienti:
- Obiettivo SEAGULL 5-111-2  con focale di 75mm
- Diaframma a iride con aperture da f/3.5 a f/22
- Otturatore centrale lamellare con tempi di scatto da 1sec. a 1/300 sec. e posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco assistita da telemetro su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Autoscatto
- Meccanismo di prevenzione delle doppie esposizioni
- Contatto di sincronizzazione per flash esterno
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
 
Ciò che è più importante, la SEAGULL 203 utilizza pellicole formato 120 prontamente reperibili e produce fotogrammi di dimensioni ben superiori a quelle di una normale 35mm e dunque adatti anche per stampe di grandi dimensioni senza perdita di qualità.
 
Dunque, grazie alla ampia disponibilità di queste pellicole sia a colori che per il bianco e nero, non solo si tratta di una fotocamera rara e bella da esporre per il suo fascino "vintage",  ma anche di un' ottima scelta per chi voglia cimentarsi per la prima volta con la fotografia di "Medio Formato".
 
 

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