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giovedì 5 settembre 2013

BELOMO AGAT 18K (1988)

Il marchio LOMO-GOMZ è uno dei più antichi nella storia della fotografia sovietica, rimasta per tanti anni in isolamento a causa del regime comunista.
 
Tuttavia, a partire dagli anni '90, dopo la caduta del "regime", il nome "LOMO" è salito alla ribalta mondiale poichè le sue fotocamere hanno dato vita ad un vasto movimento artistico denominato "LOMOGRAFIA", che ha sconvolto tutti i canoni tradizionali della fotografia.
 
 
Secondo i dettami della LOGRAFIA, cui l'unica cosa davvero importante è "cogliere l'attimo". Il mosso, lo sfocato, le dominanti di colore, la vignettatura non sono più errori da evitare ma effetti artistici voluti e le fotocamere che li generano sono considerate un ambitissimo strumento di espressione artistica.
 
Prodotta dal 1988 al 1997 presso la filiale bielorussa (BELOMO) del marchio LOMO, la AGAT 18K è una fotocamera assolutamente unica per numerosi aspetti: si tratta, infatti, di una delle più piccole e leggere fotocamere che impiegano la pellicola 35mm e soprattutto di un modello progettato secondo le specifiche del formato "mezzo Leica", che consente di realizzare due scatti su ciascun fotogramma (su un normale rullino da 36 pose si possono scattare ben 72 foto).
 
 
La dotazione tecnica di questo modello include:
- Obiettivo grandangolare "INDUSTAR-104" in vetro composto da tre elementi e con focale di 28mm
- Diaframma con aperture da f/2.8 a f/16
- Otturatore centrale lamellare con tempi di scatto da 1/65 sec. a 1/540 sec.
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Contatto caldo di sincronizzazione per il flash
- Possibilità di comando dello scatto a distanza mediante caveto flessibile 
 
Un'altra peculiarità di questa fotocamera è che, pur essendo un modello di tipo completamente meccanico, i tecnici della LOMO hanno sviluppato una sorta di "funzionamento automatico-meccanico" nel senso cha basta specificare la sensibilità della pellicola utilizzata ed impostare la macchina in base a dei simboli (soleggiato, cielo coperto, ecc.) e questa sceglie le impostazioni di tempo e diaframma più idonee secondo la "regola del 16"... incredibile eppure funziona davvero!!!
 

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