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giovedì 20 dicembre 2012

GOERZ ROLL TENGOR (1921)

Il marchio C.P. GOERZ nasce a Berlino nel 1886 e avvia la produzione di fotocamere ed ottiche per la fotografia a partire dal 1888. Sebbene si fabbricassero prodotti di alta qualità e dal prezzo non molto accessibile, in pochi anni l'azienda incontrò un enorme successo, tanto che fu aperta perfino una filiale negli Stati Uniti e le cui ottiche andarono ad equipaggiare anche fotocamere di marchi concorrenti.
 
Purtroppo, la breve ma gloriosa storia del marchio GOERZ termina nel 1926, con la fusione insieme a ICA, Contessa-Nettel ed Ernemann, da cui trasse origine il colosso ZEISS-IKON che ha fatto la storia della fotografia fino ai giorni nostri. 
 
La elegante "ROLL TENGOR" del 1921 è figlia di un'epoca in cui le fotocamere a soffietto furoreggiavano e il medio e grande formato erano lo standard in campo fotografico... il 35mm era ancora lontano da venire!
 
A inizio '900, le macchine più diffuse erano gli ingombranti modelli a lastre o le poco prestanti box mentre le "Folding" (ossia ripiegabili) a soffietto erano una vera innovazione: le prime fotocamere capaci di stare nella tasca di un giaccone e poter essere utilizzate in pochi secondi, all'occorrenza. 
 
In piena era del bianco e nero e del cinema muto, questi modelli medio formato di fabbricazione tedesca rivelano una cura costruttiva da tempo dimenticata dall'industria fotografica. 
 
La GOERZ ROLL TENGOR è una folding di prima generazione, ossia il soffietto non è auto-estensibile ma viene fatto scorrere manualmente dall'utente lungo un binario.
 
Anche la messa a fuoco non avviene girando la lente, come accade sui modelli successivi, bensì facendo scorrere il soffietto lungo una slitta che contiene una scala di valori a seconda della distanza del soggetto da fotografare.
 
Queste le principali caratteristiche tecniche:
- Obiettivo con lente GOERZ TENAXIAR e con focale di 100mm
- Diaframma a iride con aperture da f/6.8 a f/36
- Otturatore lamellare GOERZ con tempi di scatto di 1/25sec a 1/100sec. più la posa B
- Inquadratura mediante mirino a riflessione, reversibile in posizione verticale/orizzontale
- Messa a fuoco su scala metrica mediante mediante scorrimento del carrello portaottica su due guide metalliche, regolabile con un cursore
- Predisposizione per il fissaggio su cavalletto
- Possibilità di comando dello scatto a distanza mediante cavetto flessibile
 
L'aspetto più importante è che, a dispetto dei suoi 90 anni, questa fotocamera impiega pellicole formato 120, ancora ampiamente reperibili, e realizza negativi di formato 6x9cm.
Per chi voglia cimentarsi, la resa fotografica è ancora sorprendente...
 

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