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sabato 29 dicembre 2012

FERRANIA IBIS 34 (1958)

Il marchio FERRANIA, insieme a Bencini, rappresenta uno dei nomi più importanti della fotografia "Made In Italy" nel mondo. La maggior parte dei nostri genitori ne ha posseduta una e anche i turisti stranieri ne compravano una come souvenir delle loro vacanze in Italia. 
 
 
Erano gli anni dell'immediato dopoguerra e del "Miracolo Italiano"; gli anni dellla Vespa e della 500, dei film di De Sica e Alberto Sordi, dei primi quiz con Mike Bongiorno e... della fotografia in bianco e nero sui rulli 120 e 127, definiti "medio formato" e utilizzati ancora oggi nella fotografa professionale.   
 

La "IBIS 34" è uno dei modelli di maggiore successo del marchio Ferrania.
Realizzata interamente in lega di alluminio, questa macchina ha uno stile inconfondibilmente "Art Deco", impreziosito con linee morbide e una serie di decorazioni a mo' di scultura. Pensate che perfino le scritte "Ferrania" e "Ibis 34" non sono delle semplici etichette ma vere incisioni a rilievo, cesellate nel corpo macchina!
 
Sotto il piano puramente tecnico, la IBIS 34 è improntata alla massima semplicità ma non mancano alcune regolazioni e la capacità di regolare la messa a fuoco. Per il resto, tutto è semplificato al massimo e anche un principiante ne capirebbe subito il funzionamento, senza neppure il bisogno di un manuale d'istruzioni.
 
Questa le principali caratteristiche tecniche:
- Obiettivo con lente "Ferrania Acromatico" con focale di 58mm
- Diaframma con aperture da f/7.7 e f/12
- Otturatore centrale con tempi di scatto d1 1/50sec. 1/100 sec. e posa B
- Inquadratura con mirino ottico galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Contatto di sincronizzazione e slitta flash
- Attacco a vite per il cavalletto
Da notare che questo modello scatta foto con negativi di dimensioni 3x4cm, con fotogrammi di dimensioni superiori a un tradizionale 35mm, che offrono maggiore possibilità di realizzare ingrandimenti senza apprezzabile degrado della qualità.
 
Quanto alla reperibilità delle pelicole, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127. 
 
Un sistema più economico è di impiegare le comuni pellicole 35mm, come mostrato dall'ottimo Giuseppe Di Cillo nel suo blog:
http://dicillo.blogspot.com/2007/09/35-mm-in-127-camera-tutorial.html
In questo caso viene sfruttata l'intera area sensibile della pellicola e si ottiene il caratteristico effetto della foto che presenta i fori di trascinamento nella parte inferiore e superiore... un effetto ricreato anche con Photoshop da molti fotografi professionisti!
 
Per ulteriori approfondimenti su questo modello ed esempi di foto scattate, visitate i seguenti link:
http://www.storiadellafotografia.it/2012/09/03/la-fotocamera-ferrania-ibis-34/
http://www.flickr.com/photos/harryharris/sets/72157627666358199/

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