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mercoledì 21 novembre 2012

VOIGTLANDER VITO B (1954)

Fondata nel 1756, la tedesca Voigtlander è uno dei marchi della fotografia più antichi al mondo. Essa occupa un posto d'onore, insieme a Zeiss e Leica, nella storia della fotografia e ancora oggi i suoi modelli fanno sognare gli appassionati e i "puristi" della fotografia.
 
La produzione del modello Vito risale al 1939, con i primi modelli a soffietto e dal 1954 si passò al corpo rigido con la "Vito B". La produzione della Vito è continuata fino al 1971, anno in cui l'aziendà entrò in crisi e scomparve dal mercato.
 
Dunque, un modello di successo come pochi altri, rimasto in produzione per oltre un trentennio, che si può a tutti gli effetti definire come la "Volkswagen Golf" della fotografia.
 

Il modello "VITO B" oggetto di questa recensione appartiene alla seconda generazione della Vito, ossia la prima a corpo rigido senza soffietto, e raccoglie con successo l'eredità del modello precedente.
Ancora una volta, si tratta di una macchina dalle dimensioni ultra-compatte ma incredibilmente solido e pesante. Semplice da capire e da usare ma anche caratterizzata dalla eleganza inconfondibile di tutti i modelli di casa Voigtlander.
 
La meccanica è tra le più silenziose in assoluto mentre l'ottica è quella rinomata per la straordinaria qualità fotografica e per i colori particolarmente saturi che solo le ottiche Voigtlander sapevano dare.
 
Queste le principali caratteristiche:
- Obiettivo con ottica d'eccellenza "VOIGTLANDER COLOR-SKOPAR" con focale di 50mm
- Diaframma a iride con aperture da f/3.5 a f/22
- Otturatore centrale lamellare "PRONTOR SVS" con ben 9 tempi di scatto da 1sec. a 1/300 sec. più la posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Slitta e contatto di sincronizzazione per flash esterno
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore nediante cavetto flessibile
Non sottovalutate questa fotocamera lasciandovi ingannare dal suo aspetto semplice. Non si tratta di una delle tante compatte ad ottica fissa ma di un autentico piccolo gioiello della fotografia. Posso assicurarvi che poche macchine, reflex comprese, riescono a eguagliare la nitidezza d'immagine e la brillantezza dei colori delle ottiche Voigtlander.
 
Se non ne avete mai posseduto una macchina Voigtlander e ne trovate una così, non lasciatevela scappare!
 
 
 

6 commenti:

  1. ne h













    ne ho una ed è stupenda la adopero tuttora

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  2. ne h













    ne ho una ed è stupenda la adopero tuttora

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  3. Buonasera, innanzitutto mi complimento per il sito, volevo chiederle che rullino mi conviene usare per questa macchina?

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. La mia, che usavo a metà degli anni sessanta, pensavo fosse andata smarrita ed invece l'ho ritrovata oggi svuotando la casa dei miei genitori. Grazie alla Vito B ho imparato moltissimo sia di tecnica che di immagine! Bel sito, complimenti!

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