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lunedì 7 maggio 2012

YASHICA MF-3 SUPER (1985)

L'inizio degli anni '80 fu un epoca di grandi cambiamenti nel campo della fotografia. L'imperativo era la miniaturizzazione nel campo delle reflex e l'introduzione massiccia dell'elettronica ma il settore più interessato da questa rivoluzione fu sicuramente quello delle 35mm compatte: fu rivoluzionata la forma stessa dei corpi macchina, con l'adozione di flash integrati e dei corpi in plastica.
 
In quegli anni Yashica fu uno dei costruttori più attivi nello sviluppo di nuovi modelli e la "MF-3 SUPER" è sicuramente una delle compatte meglio riuscite di tuttii gli anni '80, grazie anche ad un corpo macchina moderno e reso ancora più accattivante dalla varietà dei colori disponibili: dal classico nero al rosso, giallo e blu!
 
Rispetto alla concorrenza, la "MF-3 SUPER" aveva il vantaggio di essere sostanzialmente un modello meccanico, pur senza rinunciare a nessuno dei dettagli tecnici più in voga: era infatti dotata di flash integrato e di un moderno esposimetro con cellula CDS dislocato intorno alla lente.
 
Queste le specifiche tecniche:
- Obiettivo con lente "Yashica" composta di tre elementi in tre gruppi, con focale di 38mm
- Diaframma con aperture da f/3,5 a f/22
- Otturatore centrale lamellare con tempo di scatto singolo da 1/125sec.
- Inquadratura con mirino galileiano
- Esposimetro con cellula CDS con sensibilità da ISO 100-1.000
- Flash integrato nel corpo macchina, alimentato con 2 pile stilo tipo AA da 1,5v
 
Sul piano dell'utilizzo, come ho già detto, si tratta di un modello sostanzialmente meccanico e a controllo manuale poichè le batterie alimentano solo il flash e l'esposimetro ma la macchina può funzionare anche senza, grazie all'otturatore e alla regolazione diaframma completamente meccanica e manuale.
 
In pratica, l'utente seleziona l'apertura diaframma, regolandosi in base ad una scala in simboli (Soleggiato, Nuvoloso, Cielo Coperto, flash) e il led dell'esposimetro segnala nel mirino se risulta necessaria o meno l'attivazione del flash, tenendo conto anche della sensibilità della pellicola impiagata.  
 
In conclusione, la qualità dell'ottica e la semplicità di utilizzo di questa piccola giapponese anni '80 ne fanno ancora una macchina fruibile e piacevole da utilizzare, anche per chi non abbia alcuna dimestichezza con la fotografia.
 
Una ideale compagna per lo street-life photography o per utilizzo in lomografia.
 

2 commenti:

  1. Macchina divertente, la messa a fuoco è a stima o bloccata all'infinito?

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  2. The camera was looking for a long time! If possible, can we ever sell me? I'm Korean.

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