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giovedì 24 maggio 2012

HAKING COMPACT FLASH (1981)

La lomografia è una corrente artisica affermatasi nell'ultimo ventennio e che in realtà trae molti dei suoi  principi dalla Street Photography.
 
In entrambi i casi, infatti, ci si muove in strada tra la gente e si cerca di cogliere situazioni o scene che catturano la sensibilità del fotografo... insomma vale la stessa regola "cogli l'attimo".
 
La differenza tra i due generi foografici risiede principalmente nello strumento utilizzato, poichè lo street photography si avvale di fotocamere convenzionali e possibilmente di buona qualità mentre la lomografia sfrutta fotocamere di fattura economica, con lenti in plastica che forniscono colori meno fedeli e una marcata vignettatura del bordo immagine.
 
Se però si considera che, con alcuni semplici accorgimenti, è possibile trasformare anche una street machine in una lomo-camera, diventa ancor più labile il confine tra queste due forme d'arte... 
Il marchio Haking si è affermato su scala mondiale fin dagli anni '50 con una serie di biottiche e compatte 35mm vendute col nome "HALINA".
 
Se all'epoca queste fotocamere costituivano una alternativa economica ai modelli giapponesi e tedeschi, con la nascita della lomografia sono diventate tra i modelli più ricercati da artisti e professionisti dell'immagine.
All'inizio degli anni '80 HAKING fu uno dei costruttori più attivi nello sviluppo di nuovi modelli e la "COMPACT FLASH" è sicuramente una delle compatte meglio riuscite di tuttii gli anni '80, grazie anche ad un corpo macchina che risulta ancora piacevole e moderno!
 
Rispetto alla concorrenza, la "COMPACT FLASH" aveva il vantaggio di essere sostanzialmente un modello meccanico, pur senza rinunciare a nessuno dei dettagli tecnici più in voga: era infatti dotata di flash integrato e di un moderno esposimetro con cellula CDS dislocato intorno alla lente.
 
Queste le specifiche tecniche:
- Obiettivo con lente "Hakinon" con focale di 38mm
- Diaframma con apertura massima a f/4
- Otturatore centrale lamellare con tempo di scatto singolo da 1/125sec.
- Inquadratura con mirino galileiano
- Esposimetro con cellula CDS con sensibilità da ISO 100-400
- Flash integrato nel corpo macchina, alimentato con 2 pile stilo tipo AA da 1,5v
 
Sul piano dell'utilizzo, come ho già detto, si tratta di un modello sostanzialmente meccanico e a controllo manuale poichè le batterie alimentano solo il flash e l'esposimetro ma la macchina può funzionare anche senza, grazie all'otturatore e alla regolazione diaframma completamente meccanica e manuale.
In pratica, l'utente seleziona l'apertura diaframma, regolandosi in base ad una scala in simboli (Soleggiato, Nuvoloso, Cielo Coperto) e il led dell'esposimetro segnala nel mirino se risulta necessaria o meno l'attivazione del flash, tenendo conto anche della sensibilità della pellicola impiegata. 
 

In conclusione, le caratteristiche dell'ottica e la semplicità di utilizzo di questa compatta anni '80 ne fanno ancora una macchina fruibile e piacevole da utilizzare, anche per chi non abbia alcuna dimestichezza con la fotografia.
Una ideale compagna per lo street-life photography o per utilizzo in lomografia.

2 commenti:

  1. Ciao, vorrei sapere se dispone del blocco esposizione, tipo con il pulsante a mezza corsa, o qualcosa di analogo, con cui si possa in qualche modo fissare. Grazie

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  2. No, purtroppo non è così avanzata da offrire questa funzione.
    A secondo di dove la punti e dell'apertura diaframma che hai selezionato ti dice solo se occorre attivare il flash oppure no.

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