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martedì 3 aprile 2012

AKA ARETTE SUPER P (1959)

Probabilmente le più belle fotocamere di tutti i tempi sono state realizzate negli anni '50 dai costruttori tedeschi e non mi riferisco solo alle Leica, alle Contax o alle Voigtlander ma anche a modelli più "popolari" costruiti da Leidolf, Braun, Altissa e Aka.
 
La storia del marchio AKA (acronimo di Apparate und Kamerabau) è comune ad altri costruttori tedeschi, venuti alla ribalta nell'immediato secondo dopoguerra grazie alla ripresa dei consumi e al boom economico della "ricostruzione".
 
Il primo modello prodotto da AKA fu la AKARETTE ad ottica intercambiabile e mirino bi-focale, che ambiva ad essere una alternativa "economica" alle blasonate Leica e Contax. 
 
Sull'onda del successo della Akarette,  nella seconda metà degli anni '50 vennero realizzate differenti versioni della ARETTE, che fu poi il modello di maggiore successo della casa tedesca.
 
La Arette Super P del 1959 è caratterizzata da una linea elegante e inconfondibile e da una realizzazione interamene in metallo. Il luminoso mirino "a specchio" è solo uno dei suoi elementi distintivi ma anche la collocazione del contapose e della levetta di avanzamento pellicola sul fondello sono altrettanti elementi di originalità tecnica e stilistica.
 
L'assemblaggio veniva realizzato con cura impeccabile e, tanto per fare un esempio, si pensi che la fotocamera è dotata di un piedino retrattile, che si estrae dal corpo macchina per farla reggere quando viene posata su un piano ed evitare che cada in avanti. Ovviamente, anche la componentistica tecnica era di alto livello: dagli otturatori Gauthier Prontor SVS alle ottiche ISCO Gottingen. 
 
Queste le principali caratteristiche:
- Obiettivo con lente ISCO "Color Isconar" con focale di 45mm
- Diaframma a iride tra i guppi ottici dell'obiettivo, con aperture da f/2.8 a f/16
- Otturatore centrale lamellare Gauthier "Prontor-SVS" con ben 9 tempi di scatto da 1sec. a 1/300 sec. più la posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Slitta e contatto di sincronizzazione per flash esterno
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
 
Soprattutto, come è tipico delle fotocamere di fabbricazione tedesca, si tratta di un modello completamente meccanico e in cui tutti i parametri di scatto vanno gestiti manualmente dall'utente. Dunque, a dispetto degli anni che passano, queste fotocamere non sono soggette ad alcun malfunzionamento di natura elettronica e nessuna dipendenza dalle batterie!
 
Oltre che una fotocamera di qualità dai controlli completamente manuali, anche un oggetto di design e di una certa rarità.
 
Per maggiori info visitate il seguente link:
http://camera-wiki.org/wiki/Apparate_%26_Kamerabau

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