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martedì 27 marzo 2012

ILFORD SPRITE 35 (1966)

Molti ricorderanno che, subito dopo la caduta del Muro di Berlino, l'Europa fu invasa da orde di "russi e polacchi" che vendevano merce dell'est, comprese le macchine fotografiche. 
 
Quello stesso anno (1991) due studenti austriaci in vacanza a Praga scovarono in un mercatino delle pulci una piccola macchina fotografica dell’epoca sovietica che stimolò la loro curiosità e ne acquistarono alcuni pezzi. Di ritorno dal loro viaggio, i due giovani viennesi offrirono queste macchinette in plastica ai loro amici e agli amici dei loro amici, in tutta Europa. 
 
In breve i due furono sommersi dalle richieste e il successo fu tale che già nel 1994, con una gigantesca esposizione a New York e una contemporanea a Mosca che raccolglievano più di 10.000 foto, nasceva un vero e proprio movimento artistico noto come “lomografia”. 
 
Oggi la lomografia è una vera e propria corrente di pensiero nel mondo della fotografia: tutti i canoni tradizionali vengono sovvertiti e l'unica cosa davvero importante è "cogliere l'attimo". Il mosso, lo sfocato, le dominanti di colore, la vignettatura non sono più errori da evitare ma effetti desiderati e le fotocamere che li creano sono ambitissime.
 
Questo "stile" fotografico ha portato a una immensa rivalutazione di fotocamere prima considerate spregiativamente come "Toy Cameras" e oggi, nell'era del digitale e delle fotocamere da migliaia di euro, paradossalmente le uniche macchine a pellicola ancora in vendita sono le cinesi "Holga", le "Fisheye" e loro derivate.
Ancora più ambite sono le "lomo" d'epoca, tra cui primeggia la "Diana" con prezzi esorbitanti, le "Lomo" originali russe e pochi e rari altri "giocattoli" come la ILFORD SPRITE 35 del presente articolo.
 
La Sprite 35 nasce nel 1966, all'epoca della minigonna e dei beatles, come oggetto giovane e trendy. Una macchina semplice da usare con tre distinte aperture diaframma e un unico tempo di scatto... tutto quà! A completarla era previsto, come optional, un flash dedicato e in stile con le linee inconfondibili e spigolose della macchina.
 
Oggi, proprio queste linee la rendono un oggetto unico e ancora sraordinariamente moderno. A vederla si stenterebbe a credere che si tratti di una fotocamera di 45 anni e si penserebbe a una moderna lomo "Made in China". Eppure, a dispetto del tempo, questa macchina è ancora pienamente fruibile grazie all'utilizzo delle comuni pellicole 35mm.
 
Per ulteriori info e... PER INNAMORARVENE, visitate il seguente link:
http://www.photomemorabilia.co.uk/Ilford/Sprite35.html

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