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martedì 28 febbraio 2012

HAKING HALINA AI (1952)

Negli anni 50 e 60, mentre Hong Kong era ancora sotto il dominio britannico, le fotocamere prodotte dall'azienda Haking ebbero un successo planetario.
 
Nella maggior parte dei casi si trattava di modelli di fascia economica ma, al tempo stesso, particolarmente curati nelo stile e soprattutto di buona qualità costruttiva. 
 
Il "fascino cromato" dei modelli Halina unito a un imbattibile rapporto prezzo/qualità ne fece presto un successo planetario: forse il primo esempio di prodotto cinese a invadere gli Stati Uniti e il resto del mondo.
 
Anche quì in Italia le Halina godevano di un'ottima reputazione ma per motivi di "protezionismo economico" furono gravate da tariffe doganali e arrivarono in quantità molto limitate (cd. contingentamento).
Oltre ai modelli più economici per il formato 35mm, la Haking-Halina produsse anche macchine biottiche, cavalcando il successo che in quegli anni riscuotevano Rollei e Yashica con modelli analoghi.  
 
Tra i modelli di biottica prodotti, la "Halina AI" del presente annuncio rappresentò il top assoluto della gamma Haking.
Lo stile della macchina era chiaramente ispirato agli inarrivabili (sia per qualità che per prezzo) modelli tedeschi di Rolleiflex. In compenso, cromature a profusione e una linea piacevole e ricercata davano grandi soddisfazioni ai possessori della "Halina AI". Anche la solidità del corpo macchina e il suo peso contribuivano alla generale impressione di qualità che questo prodotto esprimeva.
 
Come ho già detto, questo modello rappresentò il modello di punta realizzato dall'azienda e, rispetto agli altri modelli, si trattava di una vera e propria macchina reflex in cui la messa a fuoco dell'immagine avveniva direttamente atraverso il mirino a pozzetto.
Oltre al classico mirino a pozzetto, l'inquadratura era possibile anche attraverso un mirino di tipo sportivo / a traguardo inserito nel coperchio superiore. 
 
Queste, in sintesi, le principali caratteristiche tecniche:
- Obiettivo  con lente "Halina Anastigmat" con focale di 80mm
- Diaframma a iride tra i gruppi ottici dell'obiettivo, con aperture da f/3.5 a f/22
- Otturatore centrale lamellare con tempi di scatto da 1/25sec. a 1/100sec. più la posa B.
- Inquadratura sia mediante mirino reflex a pozzetto che di tipo sportivo a traguardo
- Messa a fuoco TTL su vetro smerigliato, facilitata con lente di ingrandimento
- Contatto di sincronizzazione per il flash
- Possibilità di comando dello scatto a distanza mediante cavetto flessibile
 
Un aspetto importante di questa macchina è che, grazie alle ottiche che offrono colori particolarmente saturi e una leggera vignettatura dei bordi, negli ultimi anni la HALINA AI è diventata un autentico oggetto di culto tra gli appassionbati di LOMOGRAFIA. Sicuramente la concorrente più accreditata della regina LOMO LUBITEL!
 
Per visionare alcuni esempi di foto scattate con questo modello visitate i seguenti link:
http://www.flickr.com/photos/borealnz/2549583829/
http://www.flickr.com/groups/halinaa1/pool/
http://photo.net/classic-cameras-forum/00QLPO
 
Concludo dicendo che questa macchina utilizza pellicole di formato 120 ancora ampiamente disponibili, sia a colori che per il bianco e nero, e produce negativi di formato quadrato 6x6cm. Ideale per i forti ingrandimenti e la stampa di poster!

2 commenti:

  1. Ottima recensione, mi arriva prprio in un momento di particolare interesse per l'accoppiata TLR/Stree (come ti dicevo ieri).
    Ciao Antonio

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  2. In effetti, se cerchi una biottica per lo street-life questa è la naturale antagonista della LUBITEL...

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