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giovedì 2 febbraio 2012

BILORA BILOMATIC X (1966)

Nel 1963, il colosso americano Kodak lanciò un nuovo formato di pellicola denominato "Kodapak" (meglio noto come "126") come alternativa al classico rullino 35mm. 
 
In realtà la base di partenza fu proprio il negativo 35mm, che veniva venduto già pre-caricato in un guscio in plastica a perfetta tenuta di luce per cui all'utente bastava semplicemente inserire la cartuccia in macchina ed era immediatamente pronto a scattare foto.
 
L'idea di fornire un 35mm pre-caricato, senza obbligare al caricamento e riavvolgimento della pellicola che poteva porre problemi agli utenti meno esperti, portò a una vera rivoluzione e in breve tempo il sistema fu adottato da quasi tutti i fabbricanti di fotocamere, con una vastissima produzione di modelli (anche reflex) continuata fino agli anni '80.
 
Anche la tedesca BILORA, storico marchio tuttora in attività come produttore di cavalletti e accessori per la fotografia, colse l'opportunità di questo nuovo formato fotografico con una nutrita serie di nuovi modelli.
 
La BILOMATIC X del 1966 è dotata di una linea estremamente originale e ancora oggi attualissima, dopo quasi messo secolo!
 
Col suo sistema "a guscio" che ha anticipato di un ventennio le Olympus XA e Mju questo gioiellino era la risposta "intelligente" di Bilora alle esgenze di giovani e fotografi alle prime armi.
 
Anche se le impostazioni della macchina erano semplificate, non mancava la possibilità di regolare la messa a fuoco e vi erano due differenti tempi di scatto, selezionabili attraverso lo switch sopra l'obiettivo. 
 
Come per la maggior parte dei modelli di quella generazione, anche la Bilomatic X era predisposta per l'utilizzo dei flash a cubo, più pratici ed economici dei classici modelli a lampadina singola.
 
Questa fotocamera realizza su ciascun rullino 24 foto di formato quadrato con fotogrammi di dimensioni 28x28mm in luogo del classico 24x36mm.
Queste le sue caratteristiche principali:
- Obiettivo con lente BILORA "Bilotar" con focale di 40mm
- Diaframma con apertura fissa a f/11
- Otturatore centrale con due tempi di scatto di 1/50 sec. e 1/100sec.
- Mirino ottico di tipo galileiano
- Messa a fuoco regolabile su due posizioni (Ritratto e Paesaggio)
- Predisposizione per l'utilizzo dei flash a cubo
 
Una caratteristica peculiare di queste fotocamere e delle loro lenti è la marcata vignattatura dei bordi immagine e la resa dei colori particolarmente saturi, che negli ultimi anni hanno attirato una attenzione crescente da parte di artisti dell'immagine e fotografi appassionati di LOMOGRAFIA, come alternativa "audace" e più economica alle macchine LOMO tradizionali.
 
In rete c'è chi spiega come riutilizzare le cartucce 126 instamatic caricandole con la comune pellicola 35mm:
http://kodak.3106.net/index.php?p=509
http://www.youtube.com/watch?v=vuhM7McQOpc

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