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lunedì 2 gennaio 2012

ZEISS IKON IKOFLEX 850/16 (1934)

Il marchio Zeiss Ikon non ha bisogno di alcuna presentazione: è uno dei marchi fotografici più antichi al mondo e, insieme a Leica e Rollei, rappresenta il top nel mondo della fotografia e dell'ottica.
Insieme alla Rollei (Francke & Heidecke) Zeiss è uno dei pionieri nel mondo delle reflex biottiche, con una ampia offerta di modelli professionali (le Ikoflex) dall'inizio degli anni '30 fino a fne anni '50.
 

Prodotta per soli tre anni (1934-37) la "Ikoflex 850/16" rappresenta il primo modello di biottica prodotto da Zeiss ma anche il più originale ed inconfondibile.
Il suo stile unico le ha guadagnato, infatti, il nomignolo affettuoso di "coffee can" (barattolo di caffè) tra gli appassionati e i collezionisti più esigenti.
Eppure, nulla è più distante da un barattolo di latta... la macchina è interamente realizzata in solido metallo ed è insospettabilmente pesante in rapporto alle sue dimensioni. Più che un barattolo di caffè a me evoca il ricordo dei più famosi grattacieli americani di inizio '900 come il "Chrysler building" o l' "Empire State".
 
In questa macchina pioniera della moderna fotografia non troverete nulla di convenzionale: a partire dal frontale di forma esagonale, tipico delle prime Zeiss, al caricamebnto della pellicola, che avviene dal basso estraendo la parte inferiore della macchina.
Anche l'avanzamento della pellicola avviene in modo anticonvenzionale: in luogo delle solite rotelle poste a lato del corpo macchina, l'avanzamento è effettuato mediante una levetta posta nella parte anteriore del corpo macchina, sotto la lente di ripresa. 
 
Queste le principali caratteristiche:
- Lente Carl Zeiss "Novar Anastigmat" con focale di 80mm
- Diaframma con aperture da f/4.5 a f/22
- Otturatore "Gauthier Klio" centrale lamellare con tempi di scatto da 1s. a 1/175sec. più la posa B.
- Autoscatto
- Possibilità di comando dello scatto a distanza mediante cavetto flessibile
Questa macchina, sebbene antica e più vicina a un'opera d'arte che a una fotocamera, è ancora perfettamente fruibile poichè impiega le pellicole professionali formato 120 ancora in commercio, sia a colori che per il bianco e nero. La macchina realizza foto di formato quadrato con negativi di dimensioni 6x6cm (oltre il doppio di una normale 35mm) e dunque ideali per la stampa di poster e per forti ingrandimenti.
 
Per maggiori info visitate il seguente link:
http://www.fotografianegliannitrenta.com/ikoflexa.htm

In definitiva, una delle più belle e rare fotocamere di tutti i tempi. Già ai suoi tempi si trattava di una macchina da sogno, destinata solo ai fotografi professionisti di fama e venduta a prezzi da capogiro. Un persona comune avrebbe dovuto lavorare circa 1 anno per acquistarne una.

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