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venerdì 6 gennaio 2012

ILFORD SPRITE (1962)

Il marchio Ilford  occupa un posto d'onore nella storia della fotografia, per le sue pellicole in bianco e nero di fascia professionale. 
 
Oltre alla produzione di pellicole, questo marchio inglese per molti anni ha anche venduto un ampia gamma di fotocamere, per lo più di fascia amatoriale e consumer, ma non mancano delle eccezioni, come la "Advocate" o la "Witness" che sono gioielli del calibro delle Leica.
 
I modelli di fascia più "popolare" venivano, tuttavia commissionati di volta in volta a costruttri terzi come la tedesca Dacora (Sportsman e Sporti) o la inglese Agilux (Sprite).
 
Nei primi anni '60 le pellicole in rulli per il medio formato 120 e 127 erano ancora la tipologia preferita dai consumatori ma le macchine box e a soffietto erano ormai in declino e occorrevano prodotti nuovi e attraenti per stimolare le vendite.
 
Sulla scia di quanto fatto da Kodak, che rivoluzionò le forme dei suoi modelli con le originali ed attraenti "Brownie" in bakelite, anche altri costruttori rielaborarono a fondo lo stile delle loro macchine "punta e clicca".
La risposta inglese di Ilford fu appunto la piccola e tondeggiante "Sprite" che anche nel nome si dichiarava direttamente concorrente dei prodotti Kodak: sia "Sprite" che "Brownie" infatti significano "Folletto"!!!
 
Come le rivali Kodak, anche la ILFORD SPRITE era una macchina dalla forma estremamente moderna e accattivante. Inoltre era leggera, ultra-compatta ed ergonomica, ed era facile da impugnare anche dal gentil sesso.
 
Un altro punto di forza era la straordinaria luminosità del mirino, che consentiva una agevole inquadratura anche in condizioni di scarsa luce. 
 
Dal punto di vista tecnico, la Sprite è quanto di più semplice da usare: 2 aperture diaframma selezionabili e tempo di scatto singolo (1/60 sec.) garantiscono foto decenti anche agli utenti meno esperti.
 
Al pari di una biottica o di una Hasselblad, la piccola Ilford realizza foto di formato quadrato, ma con negativi di dimensioni 4x4cm su pellicola tipo 127.
Quanto alla reperibilità delle pelicole, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127.
Per l'acquisto potete visitare:
http://www.ars-imago.com/
http://macodirect.de/filme-maco-c-1_6_119.html
http://www.frugalphotographer.com/cat127.htm#127%20film%20info
http://www.puntofoto.it/welcome.asp
http://www.fcf.it/home.asp
http://www.unionfotomarket.it/
http://www.giovenzanaonline.com/

 Un sistema più economico è di impiegare le comuni pellicole 35mm, come mostrato dall' ottimo Giuseppe Di Cillo nel suo blog:
http://dicillo.blogspot.com/2007/09/35-mm-in-127-camera-tutorial.html
In questo caso viene sfruttata l'intera area sensibile della pellicola e si ottiene il caratteristico effetto della foto che presenta i fori di trascinamento nella parte inferiore e superiore... un effetto ricreato anche con Photoshop da molti fotografi professionisti!
 
Concludo dicendovi che questa macchina oggi è utilizzata anche in lomografia,  per le caratteristiche della sua lente, capace di esaltare oltremodo la saturazione dei colori e per la presenza di una evidente vignettatura del bordo immagine.
In passato questi apetti erano considerati indice di bassa qualità delle ottiche e conseguenza del basso costo di queste macchine ma dagli anni '90, con l'esplosione della LOMOGRAFIA, tutto è cambiato e anzi oggi si cerca di riprodurre perfino via software gli effetti e le "aberrazioni" di quelle lenti.
Cultori della "Street Photograpy" e artisti dell'immagine, inesperti e smanettoni hanno cominciato ad acquistare e utilizzare queste macchine preferendole al digitale, tant'è che oggi le uniche macchine a pellicola ancora prodotte e vendute sono quasi esclusivamente di tipo lomografico.
Non acquistate una moderna Holga cinese che cade a pezzi dopo pochi rullini!!!
Questa piccola opera di design firmata da "ILFORD" (i leader del bianco e nero) non vi deluderà. 
 
Per ulteriori informazioni su questo modello ed esempi delle sue foto visitate i seguenti link:
http://www.photomemorabilia.co.uk/Ilford/Sprite_127.html
http://www.lomography.com/photos/tags/112122-ilford-sprite

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