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martedì 17 gennaio 2012

FERRANIA ASTOR (1953)

Il marchio Ferrania, insieme a Bencini, rappresenta uno dei nomi più importanti della fotografia "Made In Italy" nel mondo. La maggior parte dei nostri genitori ne ha posseduta una e anche i turisti stranieri ne compravano come souvenir delle loro vacanze in Italia. 
 
Erano gli anni dell'immediato dopoguerra e del "Miracolo Italiano"; gli anni dellla Vespa e della 500, dei film di De Sica e Alberto Sordi, dei primi quiz con Mike Bongiorno e... della fotografia in bianco e nero sui rulli 120 e 127, definiti "medio formato" e utilizzati tuttoggi nella fotografa professionale.       
 
Prodotta a partire dal 1953, la FERRANIA ASTOR apparteneva a una nuova generazione di macchine: le medio formato con obiettivo rientrante, montato su un tubo telescopico a molla, che costituivano una evoluzione dei tradizionali modelli a soffietto. 
 
Grazie all'ottica retrattile montata su tubo collassabile, questi modelli avevano la stessa compattezza delle soffietto ma erano molto più affidabili e durature, poichè non erano soggette al consumo o alle "forature" tipiche dei modelli a soffietto.
 
Questo schema costruttivo fu adottato soprattutto dai costruttori tedeschi (Agfa Isola, Balda Baldixette, Braun Paxina e Gloria, Dacora Digna) e dall'Italiana Ferrania, che lo ripropose anche sul modello Ibis, di fascia più economica rispetto alla Astor.
 
A differenza delle concorrenti tedesche, realizzate in lamierino e rivolte a una utenza di poche pretese, la Astor non era affatto un prodotto economico, anzi fu il modello più sofisticato costruito dalla Ferrania negli anni '50.
 
Anzitutto, il corpo macchina della Astor era interamente costruito in lega leggera rifinito in colore nero; l'obiettivo era il pregevole "Terog" realizzato dalle Officine Galileo mentre l'otturatore era il ben noto "Prontor" da 1/300 di secondo, di fabbricazione tedesca. 
 
Queste, in maggior dettaglio, le caratteristiche tecniche:
- Obiettivo con lente OFFICINE GALILEO "Terog" con focale di 75mm
- diaframma a iride tra i gruppi ottici, con aperture da f/4.5 a f/25
- Otturatore centrale lamellare "PRONTOR SV" prodotto in Germania dalla Alfred Gauthier con tempi di scatto da 1sec. a 1/300sec. più la posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Autoscatto
- Meccanismo di prevenzione delle doppie esposizioni
- Autoscatto
- Slitta e contatto di sincronizzazione per flash esterno
- Possibilità di comando dello scatto a distanza mediante cavetto flessibile
 
Come si vede, l'utilizzo di una lente di qualità e di un otturatore insolitamente veloce per una macchina di medio formato fa subito pensare a un modello di fascia alta, di prestazioni appena inferiori a quelle di una biottica Rollei professionale dell'epoca!
 
E al pari delle biottiche, la Ferrania Astor utilizza pellicole in rullo di tipo 120 e produce negativi di formato quadrato  6x6cm... di dimensioni ben superiori a quelle di una normale 35mm e dunque adatti anche per stampe di grandi dimensioni senza perdita di qualità.
 
In conclusione, un modello elegante e semplice da usare, ma anche capace di regalarvi straordinarie foto. Ancora pienamente fruibile ma anche di grande impatto visivo qualora desideriate semplicemente esporla in una teca.

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