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lunedì 2 gennaio 2012

CANON IXUS II (1999)

Il nome "Ixus" identifica una lunga e gloriosa serie di fotocamere Canon dell'era moderna. Nate dapprima come fotocamere di fascia alta a pellicola, le Ixus hanno proseguito il loro cammino nell'era digitale e ancora oggi continuano ad essere tra i prodotti più raffinati ed apprezzati di casa Canon. 
 
Il lancio della "Ixus II" risale al marzo 1999 e si trattò della erede di un modello che aveva segnato una svolta epocale per stile e per tecnica.
 
La prima Ixus aveva portato una radicale innovazione nel mondo della fotografia a pellicola: per prima Canon aveva offerto al pubblico una macchina così piccola da stare comodamente in una tasca ma anche dotata di flash, ottica zoom, caricamento e riavvolgimento motorizzato, autofocus e tre diversi formati di negativo sulla stessa pellicola.
 
Sembrava impossibile fare di meglio eppure, Canon ci riuscì con questa IXUS II.
Realizzata anch'essa con un corpo macchina interamente in metallo, risultava ancora più compatta, leggera e gradevole della prima serie. Inoltre, si era miracolosamente riusciti ad integrare il flash nel corpo macchina e non più un flash retrattile!
 
Anche le caratteristiche tecniche risultavano ulteriormente migliorate:
- Lente Canon Zoom in 6 elementi e sei gruppi con focale variabile tra 24mm e 46mm (equivalente a un 29-87mm)
- Autofocus ibrido attivo/passivo con capacità di messa a fuoco già da 45 cm
- Otturatore elettromagnetico programmato con tempi di scatto da 2 sec. a 1/800 sec.
- Esposimetro CDS con sensibilità da 25 a 10.000 ISO
- Autoscatto
- Flash integrato con modalità di riuduzione occhi rossi.
- Ampia autonomia della batteria. Con una sola pila, Canon garantisce la possibilità di scattare fino a 8 rullini da 25 pose (anche utilizzando il flash).
- Dimensioni mm: 87 x 57 x 24,5
- Peso: 170 gr. senza batteria
 
Al dilà delle caratteristiche tecniche e della assoluta qualità di questo prodotto, ciò che maggiormente dovrebbe spingervi all'acquisto sono tutta una serie di funzioni innovative che non è dato ritrovare su altre macchine a pellicola:
 
Anzitutto la possibilità di scattare foto di 3 diversi formati su una stesso rullino: esse sono il classico formato 3:2, un inedito 16:9 e soprattutto il formato "panoramico".
 
Non meno importante, la funzione di auto-caricamento della pellicola. Questa macchina gestisce da se non solo l'avanzamento e il riavvolgimento della pellicola ma anche il caricamento, evitando anche agli utenti più maldestri il rischio di danneggiare la pellicola.
 
Un'altro aspetto del tutto innovativo riguarda la possibilità di sostituire il rullino a metà utilizzo e riutilizzarlo in seguito, anche su un altra macchina, ripartendo esattamente da dove si era arrivati. La macchina, infatti, riconosce da se quanta parte del rullino è stata impiegata e dove posizionarsi per riprendere a scattare.
 
Nel valutarne l'acquisto, considerate che si tratta di una macchina di fascia alta che veniva venduta a prezzi di diverse centinaia di euro per le sue caratteristiche di compattezza e di qualità dell'immagine.
Le sue dimensioni la rendono ancora paragonabile a una digitale ma la profondità di colore resta ancora oggi insuperata, anche dalle migliori compatte digitali.
 
La sua robustezza la rende, inoltre, una ideale compagna per un uso quotidiano e per non perdersi mai l'occasione di immortalare qualche momento importante.

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