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mercoledì 21 dicembre 2011

YASHICA LYNX 5000 (1962)

L'inizio degli anni '60 segnò una svolta nel modo di concepire e di costruire le fotocamere. Si assistette, infatti, a un impiego sempre più diffuso dell'elettronica, dal semplice ausilio di esposimetri integrati nei corpi macchina fino alla più completa automatizzazione dello scatto.
Un grosso impulso a questo cambiamento venne dall'industria giapponese. I prodotti giapponesi offrivano non solo prezzi più competitivi ma anche forme più moderne e soprattutto una meccanica più sofisticata e ottiche da fare invidia ai prodotti tedeschi di lusso.
In questo contesto si colloca perfettamente la "Lynx 5000", vero orgoglio della produzione Yashica e, per anni, uno dei prodotti-simbolo della intera produzione giapponese.
Questa elegante e imponente macchina a telemetro poteva offrire ai suoi possessori il meglio del meglio sotto ogni aspetto:
- rinomata lente Yashica "Yashinon" in 5 elementi con focale 45mm
- diaframma con aperture da f/1.8 a f/22.
- Otturatore di tipo centrale lamellare "Copal SV" con tempi di scatto  da 1sec. a 1/1000sec .
- Telemetro per una messa a fuoco impeccabile
- Esposimetro dell'ultima generazione con cellula CDS in luogo delle tradizionali cellule al selenio
Come si può capire dando una rapida occhiata alle principali caratteristiche tecniche, si trattava di una macchina decisamente superiore al resto della concorrenza e che non aveva nulla da invidiare neppure alle migliori reflex dell'epoca.
Oggi, modelli come questo, molto più rari delle sorelle minori "Minister", si trovano difficilmente in vendita...

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