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domenica 25 dicembre 2011

RUBERG & RENNER FIBITURO (1933)

Il marchio "Ruberg & Renner" ebbe le sue origini ad Hagen (Germania) nel 1918. La produzione, sempre artigianale, riguardò una ventina di differenti modelli di fotocamere e continuò fino al 1942 quando, per far fronte allo sforzo bellico, l'intera attività dell'azienda fu riconvertita per le esigenze dell'aeronautica militare tedesca (Luftwaffe). Terminate le ostilità della guerra, la produzione di fotocamere non fu mai più ripresa e l'azienda cessò definitivamente la sua atività nel 1953.
La "Fibituro" del 1933 è uno dei primi modelli di fotocamera prodotti dalla piccola casa tedesca Ruberg & Renner. Essa rappresenta una versione "di lusso" e ancor più rara della ambitissima "Futuro", di cui riprende lo stile generale. La principale differenza rguarda la colorazione che, in questo caso, è di colore rosso-nero con striature simili alla livrea di una tigre. 
Dal punto di vista tecnico, si tratta di una macchina molto semplice ma comunque ricca di spunti di originalità. Il corpo macchina è interamente realizzato in metallo mentre la lente è montata su un tubo in bakelite dotato di filettatura a vite. In pratica, per poter usare la macchina occorre prima far ruotare su se stesso ed estrarre l'obiettivo.
Anche il mirino non va estratto manualmente ma scatta da se in posizione quando si estrae l'obiettivo.
Un'altra caratteristica interessante è che si tratta di una macchina che può scattare foto in doippio formato 4,5x6cm oppure 4x3cm. A tal fine, il dorso è dotato di ben tre finestrelle da usare per controllare lo scorrimento dei fotogrammi e lo stesso mirino è dotato di alette pieghevoli per adattare l'inquadratura al formato di negativo prescelto.
Queste le principali caratteristiche:
- Corpo macchina in metallo di dimensioni compatte
- Obiettivo con lente tedesca RODENSTOCK "Periskop"
- Apertura diaframma singola a f/11
- Otturatore a battente con tempo di scatto singolo e posa B
- Inquadratura con a traguardo
- Messa a fuoco fissa
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
Come anticipato in precedenza, la fotocamera in oggetto realizza negativi di dimensioni 4x6,5cm oppure 4x3cm su pellicola tipo 127.
Quanto alla reperibilità delle pelicole, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127.
Un sistema più economico è di impiegare le comuni pellicole 35mm, come mostrato dall' ottimo Giuseppe Di Cillo nel suo blog:
http://dicillo.blogspot.com/2007/09/35-mm-in-127-camera-tutorial.html
In questo caso viene sfruttata l'intera area sensibile della pellicola e si ottiene il caratteristico effetto della foto che presenta i fori di trascinamento nella parte inferiore e superiore... un effetto ricreato anche con Photoshop da molti fotografi professionisti!
Concludo dicendovi che questa macchina, prodotta in pochissimi esemplari, è ormai oggetto esclusivo di pochi fortunati collezionisti. Provate pure a cercare su internet ma, a riprova della sua rarità, non troverete quasi nulla sul suo conto nè la troverete in vendia su ebay...

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