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lunedì 12 dicembre 2011

PRAKTICA BCA ELECTRONIC (1986)

Nel campo della fotogrfia reflex il passaggio dagli anni '70 agli anni '80 ha segnato un cambiamento epocale: la seconda metà degli anni '70 fu caratterizzata da una corsa alla miniaturizzazione dei corpi macchina mentre l'inizio degli anni '80 segnò l'esplosione del mercato delle reflex semi-automatiche.
La realizzazione dei corpi macchina restava in solido metallo ma, nello stesso tempo, si cercò di rendere più maneggevoli queste macchine e più adatte anche a un pubblico meno esperto, con modelli a priorità di tempi o di diaframmi.
L'intento era di offrire la eccezionale qualità ottica delle reflex ma di renderle meno ostiche e sempre più appetibili anche per la clientela delle compatte.
In questa corsa la parte del leone fu dei costruttori giapponesi: Canon, Pentax, Minolta, Yashica, Fujica... praticamente tutti avevano in listino una linea più o meno articolata di reflex della nuova generazione.
Gli unici superstiti dell'ormai agonizzante industria fotografica tedesca a raccogliere la sfida furono quelli della Pentacon (Praktica).
Coloro che erano stati tra i padri della reflex e che avevano fatto di questo tipo di macchine la loro bandiera fecero un immane sforzo tecnico, abbandonando completamente lo stile e alcune caratteristiche tecniche che da sempre avevano caratterizzato i loro prodotti, e realizzarono una linea di macchine completamente nuova.
Le "Praktica B" erano progettate interamente ex-novo: straordinariamente compatte come mai era stata una reflex tedesca, queste reflexerano dotate di un otturatore a controllo elettronico e di una raffinata elettronica interna.
L'otturatore era a tendina ma in metallo anzichè in tela (tipica delle giapponesi) e, sebbene comandato elettronicamente, vi era sempre la possibilità di azionare la macchina (a 1/60sec.) anche in mancanza delle batterie.
In particolare il modello "BCA Electronic" è una macchina semi-automatica a priorità di diaframmi. In pratica, basta impostare i valori del diaframma desiderati e la macchina sceglie il tempo di scatto più opportuno. I tempi di scatto scelti dalla macchina e un indicatore a led luminosi visibile nel mirino segnala le situazioni di sotto-esposizione o sovra-esposizione dell'immagine.
La dotazione tecnica è ancora oggi di tutto rispetto:
- Obiettivo Pentacon "Prakticar MC" con focale 50mm e trattamento antiriflesso multistrato
- Diaframma con aperture da da f/1.8 a f.16
- Otturatore sul piano focale con tendina in metallo e tempi di scatto da 1sec. a 1/1000sec più la posa B
- Esposimetro con lettura di tipo TTL e sensibilità da 12 a 3.200 ISO
- Autoscatto
- Slitta flash con contatto caldo
- Baionetta tipo Praktica B
Per il resto c'è poco da aggiungere: le Praktica sono da sempre macchine dedicate ai puristi della fotografia, che cercano uno strumento affidabile e di precisione e che desiderano attingere a tutte le proprie conoscenze tecniche per una completa personalizzazione dello scatto.
In questo caso, tuttavia, per la sua semplicità d'uso questa macchina è l'ideale anche per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo della fotografia reflex e voglia farlo con una macchina a pellicola e con ottiche di alta qualità.
L'utilizzo è così intuitivo che non occorre neppure disporre di un manuale d'uso (comunque reperibile gratis in rete) e la sua compattezza e leggerezza la rendono oltremodo ideale anche per il pubblico femminile.

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