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lunedì 5 dicembre 2011

ORIONWERK RIO (1925 Ca.)

Il marchio ORIONWERK di Hannover (Germania) ha origini antiche che risalgono al 1889. Inizialmente questa azienda era denominata GLUNZ ma dal 1921 cambiò il suo nome in Orionwerk, che rimase in uso fino al 1933, quando la compagnia cessò definitivamente la sua attività. 
Come era tipico delle fotocamere di scuola tedesca di inizio '900, si tratta di una macchina dall'spetto molto elegante e ben curato. Il corpo macchina è realizzato interamente in metallo ed è rivestito in pelle.
Il soffietto, aspetto innovativo per l'epoca, è già del tipo auto-estensibile (cioè si allunga da se quando si apre la macchina) mentre la messa a fuoco viene effettuata in modo singolare ossia non avviene girando la lente bensì agendo su una levetta e una scala in metri che fa scorrere su un binario l'intero obiettivo.
Ecco le principali caratterische tecniche:
- Obiettivo con lente C. Friedrich "Corygon Anastigmat" con focale di 105mm 
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori da f/6.3 a f/32
- Otturatore centrale lamellare GAUTHIER "Vario" con tempi di scatto da 1/25sec. a 1/100sec. più la posa B e T.
- Inquadratura mediante doppio mirino: uno a specchio, reversibile in posizione verticale/orizzontale e un secondo mirino a traguardo sul corpo macchina
- Messa a fuoco su scala metrica mediante mediante scorrimento del carrello portaottica, regolabile con un cursore
- Possibilità di comando a distanza dello scatto, mediante cavetto flessibile
- Doppia predisposizione per fissaggio verticale / orizzontale su cavalletto
Queste fotocamere, già all'epoca piuttosto rare, hanno visto crescere col tempo il loro fascino e oggi sono sempre più apprezzare e ricercate. E questo perchè anche i modelli più semplici rivelano una cura costruttiva da tempo dimenticata nell'industria fotografica.
L'aspetto sicuramente più interessante è che, a quasi un secolo di distanza, questa macchina è ancora perfettamente utilizzabile. Essa, infatti, impiega pellicole formato 120, ancora ampiamente reperibili, e realizza negativi di formato 6x9cm.

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