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martedì 13 dicembre 2011

LOMO SMENA SL (1970)

All'inizio degli anni '90, subito dopo la caduta della cortina di ferro, l'Europa è stata invasa da orde di "russi e polacchi" che vendevano roba dell'est, comprese le macchine fotografiche. Quell'anno (1991) due studenti austriaci in vacanza a Praga scovarono in un mercatino delle pulci una piccola macchina fotografica dell’epoca sovietica che stimolò la loro curiosità e la acquistarono.
Di ritorno dal loro viaggio, i due giovani viennesi offrono queste specialissime macchine fotografiche ai loro amici e agli amici dei loro amici, in tutta Europa. In breve furono sommersi dalle richieste e così nel 1994, conclusi gli studi universitari, organizzano una gigantesca esposizione a New York e una contemporanea a Mosca, che raccolglievano più di 10.000 foto rigorosamente “lomo”.
Il successo fu così grande che i due amici decisero di fare del loro hobby un business e, divenuti imprenditori, firmano nel 1996 un accordo con Vladimir Putin, allora sindaco di San Pietroburgo, per assicurarsi la distribuzione esclusiva dei prodotti Lomo.
Dodici anni dopo l’azienda vanta un fatturato di circa 10 milioni di dollari ogni anno e vende 300.000 dei suoi pezzi ogni anno più libri, borse e abbigliamento, senza contare le oltre 60 ambasciate nazionali che alimentano la moda della “lomografia” con feste, concorsi e mostre presso i loro connazionali.
Oggi l'offerta della "Lomographic Society" è davvero ampia: dalle macchine con obiettivi multipli, che dividono gli scatti in quattro, fino agli apparecchi con filtri colorati, passando per il fisheye e la sua visione a 170 gradi.
Ma qual'è il segreto di questo successo planetario? Anzitutto le caratteristiche tecniche delle macchine, che producono foto con una evidente vignettatura dei bordi, colori estremamente saturi e brillanti. Poi la filosofia che è alla base dell'intero movimento artistico: "Non pensare ma scatta".
E così i lomografi, veri e propri fanatici o semplici curiosi, usano le loro macchine come una mitragliatrice... senza pausa. Mentre la maggior parte dei produttori di macchine fotografiche analogiche vanno in fallimento, le macchine lomografiche sono diventate oggetti di culto e strumento di espressione della creatività.
Detto questo, bisogna precisare che, oggi si tende a confondere (e a vendere) come "macchine lomo" prodotti di fabbricazione cinese (Holga, Fisheye, Action Sampler, ecc.) che nulla hanno a che vedere con le autentiche LOMO russe.
La Smena SL, invece, è un prodotto originale russo e, anche se a un primo sguardo si potrebbe pensare quasi a una macchina giocattolo, in realtà si tratta di un prodotto "serio", costruito per durare.
Prodotta tra il 1970 e il 1977, in piena epoca della "Guerra Fredda", questa macchina offre un seplice ma geniale sistema per impostare i corretti valori dell'esposizione. Una volta caricata la pellicola basta selezionare la sua sensibilità sul selettore posto sul bordo della lente; questo movimento imposta auitomaticamente l'apertura del diaframma, che verrà utilizzata per tutti gli scatti. Il passo successivo consiste nel valutare a occhio le condizioni di luce (soleggiato, nuvoloso, cielo coperto, Pioggia) e ruotare un selettore posto sul corpo dell'obiettivo. Un indicatore spostandosi sui vari simboli atmosferici ci segnalerà la scelta fatta e imposterà di conseguenza il tempo di scatto più opportuno.
Si tratta, in definitiva, di una geniale semplificazione della cara e infallibile "Regola del 16"... e funziona!
La dotazione tecnica di questo modello include:
- Lente denominata T-43 costituita da 3 elementi (cd.Tripletta) e con focale di 40 mm caratterizzata da uno straordinario contrasto e saturazione dei colori
- Aperture diaframma da f/4 a f/16
- Otturatore centrale lamellare con tempi di scatto da 1/15 sec. a 1/250 sec. più la posa B
- Capacità di messa a fuoco già a partire da 1m. di distanza, con possibilità di messa a fuoco semplificata dell'uso di "simboli"

2 commenti:

  1. ciao giulio complimenti per il tuo lavoro.
    volevo segnalarti che ho preso parte di questo testo per un post inserito nella community dedicata al mondo vintage e lowfi che gestisco, ovviamente citando la tua fonte.
    è visibile qui. http://thelowfiproject.ning.com/page/lomo-smena-sl-1970?xg_source=activity

    qualora comunque ti desse fastidio o pensi si tratti di violazione di copyright fammi sapere e rimuovo il tutto.
    ad ogni modo ci farebbe davvero piacere se potessi unirti alla community e dare il tuo controbuto con i tuoi ottimi articoli.
    spero a presto
    daniela
    thelowfiproject@gmail.com

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    1. Ciao Daniela, l'utilizzo del testo nel tuo sito non mi crea nessun problema perchè avete le mie stesse finalità: diffondere la passione per la fotografia.
      Il divieto è rivolto a chi utilizza il mio lavoro per fare profitti e vendere su ebay o altri siti oppure utilizza commercialmente e a scopo di lucro il mio testo ele mie foto.
      Ho dato un'occhiata al vostro ottimo sito e credo proprio che prima o poi mi unirò anch'io alla vostra community.
      Saluti, Giulio.

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