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venerdì 2 dicembre 2011

LOMO SMENA 8M (1970)

Molti ricorderanno che, subito dopo la caduta del Muro di Berlino, l'Europa fu invasa da orde di "russi e polacchi" che vendevano merce dell'est, comprese le macchine fotografiche.
Nello stesso periodo (1991) due studenti austriaci in vacanza a Praga scovarono in un mercatino delle pulci una piccola macchina fotografica dell’epoca sovietica che stimolò la loro curiosità e ne acquistarono alcuni pezzi. Di ritorno dal loro viaggio, i due giovani viennesi offrirono queste macchinette in plastica ai loro amici e agli amici dei loro amici. In breve i due furono sommersi dalle richieste e si scatenò una corsa all'acquisto di questi simboli dell'era comunista...
In realtà, alla base di tutto vi era la filosofia "scatta senza pensare", da cui ne è derivato un vero e proprio movimento artistico denominato LOMOGRAFIA
In lomografia tutti i canoni tradizionali vengono sovvertiti e l'unica cosa davvero importante è "cogliere l'attimo".
Il mosso, lo sfocato, le dominanti di colore, la vignettatura non sono più errori da evitare ma effetti desiderati e le fotocamere che li creano sono ambitissime.
Questo "stile" fotografico ha portato alla ribalta mondiale le macchine sovietiche di marca LOMO, prima sconosciute e non esportate nei mercati occidentali.
Accanto alle LOMO originali sovietiche, c'è stata, in seguito, anche una rivalutazione di altre macchine (Kodak, Halina, Diana e Werlisa) prima considerate spregiativamente come "Toy Cameras".
Infine, come sempre accade, sono arrivati i cinesi e hanno invaso il mercato con prodotti di pessima fattura quali le "Holga", "Fisheye", "Action Sampler e loro derivate. Tuttavia questi moderni "giocattoli" in plastica, venduti a caro prezzo come "macchine lomo", non hanno nè il fascino nè le qualità delle autentiche "Lomo" originali russe... quasi sempre cadono a pezzi dopo pochi rullini scattati!!!
La LOMO SMENA 8M è un prodotto originale russo e, anche se a un primo sguardo si potrebbe pensare quasi a una macchina giocattolo, in realtà si tratta di un prodotto "serio", costruito per durare da un popolo che non conosceva nè il consumismo nè l'odierno concetto di "usa e getta".
Il corpo compatto e leggero e la linea del tutto originale e inconfondibile ne fanno uno dei simboli dell'ex Unione Sovietica e un classico della fotografia.
Prodotta per ben 23 anni (tra il 1970 e il 1993), questa macchina ha accompagnato il popolo sovietico per una buona parte della sua storia, dalla "Guerra Fredda" alla caduta del regime Comunista.
Facile e immediata da utilizzare, questa macchina ha il vantaggio di offrire una completà manualità delle impostazioni di scatto e una lente in tre elementi accreditata di un ottimo contrasto e una elevata saturazione dei colori.
La dotazione tecnica dellla Smena 8M include:
- Lente denominata T-43 costituita da 3 elementi (cd.Tripletta) con focale di 40 mm
- Aperture diaframma da f/4 a f/16
- Otturatore centrale lamellare con tempi di scatto da 1/15 sec. a 1/250 sec. più la posa B
- Capacità di messa a fuoco già a partire da 1m. di distanza
- Slitta flash

Segnalo, per coloro che vogliano sperimentare qualcosa di più artistico, che questa macchina consente anche la possibilità delle doppie esposizioni!

2 commenti:

  1. me ne hanno regalata una qualche mese fa ... e spero di trovare presto il tempo per provarla.
    complimenti per il tuo blog !!!!

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  2. Ciao, anzitutto grazie per gli apprezzamenti sul mio blog. Ho visitato anch'io il tuo blog e devo dire che sei davvero un artista, complimenti anche a te!
    Per quanto riguarda la SMENA 8M, son cero che ci farai delle foto eccezionali... per chi fa lomografia è una macchina che non ha bisogo di commenti!
    Spero di poter leggere presto un post a riguardo sul tuo blog.
    Saluti, Gulio.

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