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venerdì 2 dicembre 2011

KODAK BROWNIE 8 f/2.7 (1960)

George Eastman è stato uno dei padri della fotografia ma, come Henry Ford e altri imprenditori americani "illuminati", è anche uno dei principali artefici della sua diffusione tra le masse.
Per questo motivo la sua azienda, la Eastman-Kodak, occupa un posto d'onore nella storia della fotografia: non solo per i tanti gioielli di tecnica e stile (Bantam Special, Ektra, Medalist, ecc.) ma anche per gli innumerevoli modelli di fascia "popolare" che hanno immortalato i momenti felici di tante famiglie nel mondo.
Oltre a produrre fotocamere, Kodak è stata sempre (e lo è ancora oggi) attiva anche nel campo della cinematografia, con pellicole professionali per l'industria cinematografica e con proiettori e cineprese di fascia professionale ed amatoriale.
Ovviamente, anche in questo campo si è rimasti fedeli al principio che caratterizza da sempre tutti i prodotti della casa americana: massima affidabilità, semplicità costruttiva e facilità di utilizzo.
Prodotta tra il 1960 e il 1962, la "BROWNIE 8 f/2.7" è una delle cineprese più semplici e di maggiore successo prodotte negli anni '60.
La sua linea semplice e priva di fronzoli e la massima affidabilità, unita a una semplicità d'uso disarmante ne facevano uno strumento ideale per le famiglie per poter immortalare le feste, le vacanze i matrimoni e le altre occasioni più felici di vita familiare.
Leggera e compatta nelle dimensioni, questa cinepresa è dotata di un semplice motore a molla con carica manuale. Una volta caricato il motore è, sufficiente premere il tasto posto sotto l'obiettivo per avviare o arrestare la registrazione del filmato. 
 
E' anche possibile impostare l'apertura del diaframma grazie ad un sistema semplice ed intuitivo basto su dei simboli (Soleggiato, Cielo Coperto, Spiaggia, Neve, ecc.)
Questa cinepresa era progettata per il formato 8mm standard e le sue dimensioni veramente minime (16.5 x 9.5 x 6 cm) la rendevano pratica e facile da portare sempre in giro.

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