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sabato 17 dicembre 2011

KEYSTONE K-26 (1958)

Il marchio americano Keystone, con sede a New York, iniziò la sua attività negli anni '30 fabbricando pregevoli cineprese per il formato 8mm e cine proiettori.
Negli anni '60, si passò anche alla produzone di fotocamere di tipo Instant Load (tipo Kodak Instamatic) e fotocamere istantanee sull'onda del successo dei modelli Polaroid. Nel 1975 l'azienda fu anche citata in giudizio con l'accusa di violazione del brevetto relativo alle pellicole SX-70 che avevano reso famosa la Polaroid.
Prodotta dal 1958, la KEYSTONE K-26 era una solida cinepresa realizzata interamente in metallo e rifinita con gran cura dei particolari ed inserti cromati che ne impreziosivano l'aspetto.
Un ulteriore elemento di pregio tecnico era costituito dalla presenza di ben tre ottiche, montate su una torretta girevole che consentivano di variare la focale a seconda delle esigenze.
Il funzionamento era completamente meccanico, infatti il caricamento del motore era manuale, del tipo a molla, e anche l'esposimetro era del tipo al selenio, ossia attivato dall'energia solare e dunque indipendente dall'uso delle batterie.
La ripresa poteva essere avviata e interrotta in qualsiasi momento semplicemente agendo su una levetta.
Queste le caratteristiche salienti:
- Corpo macchina interamente realizzato in lega di metallo
- Obiettivo composto di tre lenti Baush & Lomb con focali di 25mm, 12.7mm e 9mm montate su torretta girevole
- Motore a molla con carica manuale
- Esposimetro con cellula al selenio
- Inquadratura con mirino galileiano
Davvero un pezzo pregiato per i cultori del cinema vintage...
 
 
 
 
 
 
 

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