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giovedì 22 dicembre 2011

HUGO MEYER PRIMOTAR 180mm f/3.5

Il marchio tedesco HUGO MEYER con sede a Gorlitz è uno dei più antichi e prestigiosi costruttori di ottiche al mondo. Sicuramente uno dei pochi a poter rivaleggiare per fama e per prestazioni con il colosso ZEISS di Jena.
Un fatto di grande rilievo fu proprio il passaggio, nel 1920, del Dr. Paul Rudolph (il tecnico ideatore dello schema Tessar) dalla Zeiss alle dipendenze della Hugo Meyer.
In realtà già dal 1896 alla Meyer costruivano ottiche (Aristostigmat) composte da 4 elementi, anche se ai più il marchio è noto per l'ottica "Trioplan" sviluppata durante la Prima Guerra Mondiale e rimasta in produzione per decenni.
A riprova della eccelsa qualità di queste ottiche, vi basti pensare che esse costituivano l'equipaggiamento di serie delle IHAGEE EXAKTA, un vero monumento alla fotografia reflex. 
Introdotta a parire dal 1956 la famiglia dei " Primotar" era una gamma completamente rinnovata di obiettivi ad alte prestazioni realizzati in 4 elementi disponibili nelle focali di 80mm, 85mm, 135mm e 180mm.
In particolare il 180mm f/3.5 era un'ottica con una luminosità e una nitidezza impareggiabile, cui univa una realizzazione impeccabile e completamente in metallo comune alle altre ottiche della stessa famiglia Primotar.
A riprova di ciò, quest'obiettivo è dotato di un diaframma con ben 15 lamelle, che consentono un'apertura di forma regolare a qualsasi apertura e, conseguentemente, uno sfocato di assoluta qualità.
Particolarmente indicato per la fotografia di ritratto o naturalistica.
Queste le principali caratteristiche:
- Tele-obiettivo con lunghezza focale di 180mm
- Diaframma a iride composto di 15 lamelle, con aperture variabili da f/3.5 a f/22
- Messa fuoco di tipo manuale con distanza minima da 220cm.
- Attacco filtri diametro 67mm
- Baionetta Passo a vite 42mm (M42)
- Peso 950 grammi
Da sottolineare la compatibilità di questo gioiello con i corpi macchina realizzati sia da produttori tedeschi (Praktica, Edixa) che giapponesi (Pentax, Yashica, Fujica, Ricoh) anche di epoca più recente rispetto a quella di fabbricazione del Primotar.
Inoltre, utilizzando un semplice adattatore, quest' ottica può essere montata sulle moderne reflex digitali con notevole risparmio di denaro e risultati ineguagliabilii dalle ottiche attuali.

1 commento:

  1. Complimenti a Giulio. un bel lavoro molto interessante. Credo d'aver febbre alta per gli obbiettivi Mayer. Sto pensando di cambiare lo stile ed il genere di fotografia. Sì, la febbre sta salendo. Primötar, triotar, Mayer, M42, adattatore, controluce, stativo; mamma mia che scimmia.

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