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giovedì 15 dicembre 2011

ENSIGN SELFIX 220 (1937)

Il marchio Houghton Butcher's, poi diventato Ensign, è uno dei più antichi è gloriosi costruttori di fotocamere d'Inghilterra.
Fondata a Londra nel 1834, l'azienda produsse una ampia gamma di modelli e fu, di fatto, uno dei pochi costruttori in Europa a poter tenere testa allo strapotere dell'industria tedesca.
La produzione spaziava dalle box in legno e metallo, fino alle più sofisticate soffietto a telemetro (Autorange, Commando) e perfino modelli a telemetro e lente intercambiabile simili alle mitiche Leica (Multex).
Il modello "Selfix 220" appartiene a una rinomata famiglia di macchine a soffietto la cui produzione partì all'inizio degli anni '20 e continuò per oltre un trentennio, fino a metà degli anni '50.
Analogamente a quanto accadeva per le tedesche Zeiss Nettar, l'offerta di modelli fu così ampia che furono realizzate versioni per tre diversi formati del negativo: versioni "Full Frame" (pieno formato) 6x9cm; versioni per il formato quadrato 6x6cm e versioni "Semi" (mezzo formato) con fotogrammi di misura 4,5x6cm. Vi erano anche modelli che consentivano di scattare in due differenti formati di negativo. Ovviamente, tutte impiegavano rigorosamente lo stesso tipo di pellicola: il rullo 120.
La "Selfix 220" del presente annuncio costituisce una delle primissime versioni dell'intera serie.
Prodotta a partire dal 1937 e dotata di soffietto auto-estensibile, era una fotocamera di concezione molto moderna per l'epoca; moderna al punto da sembrare di almeno 20 anni più nuova delle macchine sue contemporanee.
La cura costruttiva e l'alta qualità dei materiali erano percettibili da ogni dettaglio e ne facevano una degna rivale delle migliori macchine tedesche. Persino l'otturatore PRONTOR II con cui era equipaggiata era di fabbricazione tedesca.
La messa a fuoco non avveniva ruotando la lente, come di consueto, bensì facendo scorrere in lunghezza l'intero soffietto lungo la slitta su cui era alloggiato.
Le sue caratteristiche tecniche erano di tutto rispetto 80 anni fa:
- Lente "Ensar Anastigmat" con lunghezza focale di 75mm
- Diaframma con aperture da f/4.5 a f/32
- Otturatore centrale lamellare tedesco PRONTOR II con ben 8 tempi di scatto, da 1sec. a 1/150sec più la posa B
- Autoscatto
- Predisposizione per il comando dello scatto a distanza mediante cavetto flessibile
- Mirino galileiano provvisto di maschera per il doppio formato
La Ensign Selfix 220 è progettata per l'impiego di pellicole formato 120 (tuttora ampiamente reperibili) e la sua caratteristica più notevole è la capacità di scattare negativi in doppio formato: 6x6cm  oppure 6x4,5cm.
Per far si che anche il mirino si possa adattare al diverso formato dei negativi, il mirino stesso è dotata di una sorta di "cappuccio" che va rimosso quando si scatta in formato quadrato 6x6. GENIALE!!!
Sebbene di aspetto elegante e rcercato, questa macchina è alquanto compatta e piacevole da maneggiare, e vi farà sicuramente venire voglia di farne un uso frequente.
Non stupitevi delle attenzioni e degli sguardi di ammirazione che attirerà per strada, ma soprattutto non meravigliatevi della eccellente qualità delle sue foto: a dispetto del suo aspetto antico si tratta di una macchina ancora perfettamente fruibile e che farebbe impallidire molti proprietari di Mamiya e Hasselblad per il medio formato!!!
Per ulteriori info su questo splendido e raro modello visitate il seguente link:
http://mgroleau.com/photo/uk/ensignselfix220.html

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