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martedì 6 dicembre 2011

CORONET CUB (1939)

Il marchio Coronet, con sede a Birmingham, è uno dei nomi strorici della fotografia "Made in England", un po' come la Bencini e la Ferrania per noi italiani.
Fondata nel 1926, l'azienda produsse una moltitudine di modelli, dalle soffietto alle box, alle macchine in bakelite, tutte contraddistinte da un fascino e uno stile che le rendono inconfondibili.
La vocazione spiccatamente "popolare" di questo costruttore, non impedì di realizzare macchine geniali; modelli molto semplici sotto il piano tecnico ma sempre dotati di un tocco unico e distintivo. Alcuni modelli erano in grado si scattare foto in doppio formato, altri erano dotati di un filtro per arricchire la resa del bianco e nero, altri ancora si caratterizzavano per l'uso "audace" della bakelite per realizzare forme del tutto innovative e controcorrente.
E' questo il caso della "Coronet Cub" del 1939, che si poneva come diretta rivale delle Kodak Bantam americane disegnate dal geniale Walter Dorwin Teague.
Negli anni '30 le materie plastche non erano ancora utilizzate in campo industriale e la bakelite fu uno degli antenati dei moderni polimeri. Più pesante e più fragile della plastica, la bakelite aveve anche un caratteristico odore che la rendeva immediatamente riconoscibile; inoltre, la sua completa plasmabilità offriva ai progettisti una grande opportunità per dare libero sfogo alla loro fantasia e creare linee del tutto originali.
Alla Coronet, il risultato fu questa piccola opera d'arte che non ha nulla da invidiare alle famose cugine americane che fecerò scalpore nel mondo della fortografia.
Le caratteristiche salienti di questo modello sono il mirino a traguardo, ripiegabile sul corpo macchina e l'obiettivo di tipo telescopico, rientrabile anch'esso nel corpo macchina in bakelite. Gli altri aspetti tecnici di questo modello sono estremamente semplificati, con un otturatore a tempo di scatto singolo e la messa a fuoco fissa sull'infinito.
Molto bella è anche la placca metallica che circonda l'obiettivo, caratterizzata  da scritte argentate su fondo nero e decorazioni geometriche in stile "art deco" molto in voga negli anni '30.
La "Coronet Cub"  produce fotogrammi di dimensioni 40x28mm su pellicola 828.
E'importante notare che, sebbene sia ormai fuori produzione, il formato 828 non è altro che l'attuale pellicola 35mm ma priva dei fori di trascinamento.
In pratica, quando Kodak lanciò questo formato di pellicola l'idea era di recuperare spazio sulle normali pellicole 35mm sfruttando l'intera superficie fotosensibile e, dunque, eliminarono i fori di trascinamento e avvolsero la pellicola su dei semplici rocchetti anzichè nei consueti caricatori per il 35mm.
Con un minimo di intraprendenza, è possibile riavvolgere la normale pellicola 35m su dei rocchetti 828 e queste macchine ritornano perfettamente fruibili.
In rete esistono numerosi tutorial illustrati che spiegano passo passo come utilizzare le comuni pellicole 35mm nelle macchine di formato 828.
Ecco qualche esempio:
http://www.pheugo.com/cameras/index.php?page=spool828
http://www.bnphoto.org/bnphoto/Kodak828.htm
Per coloro che vogliano sperimentare qualcosa di più artistico, questa macchina consente anche la possibilità delle doppie esposizioni!
Dunque, a dispetto del suo aspetto molto antico, la Coronet Cub non si presta solo come oggetto decorativo o complemento di arredo in una casa signorile ma si tratta di una macchina ancora perfettamente fruibile per scatti dal sapore antico!
Per ulteriori info su questo modello, visitate il seguente link:
http://www.camerapedia.org/wiki/Coronet_Cub

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