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venerdì 2 dicembre 2011

BALDA BALDAX (1932)

Il marchio Balda è uno dei più antichi e ricchi di storia dell'industria fotografica tedesca. Fondata nel 1908, l'azienda produsse una vasta gamma di fotocamere per il medio formato, sia col nome proprio che per conto di altri committenti.
La produzione spaziava dalle economiche fotocamere box fino alle più sofisticate macchine a lastre professionali e a telemetro, equipaggiate con ottiche Schneider o Zeiss.
La produzione continuò nel dopoguerra con modelli per il formato 35mm completamente rinnovati e dotati di corpo rigido: le raffinate ed eleganti Baldessa!
La BALDA BALDAX del 1932 fu uno dei modelli di maggiore successo in assoluto degli anni '30. La sua eleganza e la cura riposta sin nei minimi dettagli ne facevano un autentico piccolo gioiello, desiderato non solo dalla clientela ma anche invdiato dai produttori concorrenti.
Si pensi che la BALDAX fu prodotta su commessaa e venduta praticamente invariata anche da altri nobili marchi tedeschi (Rodenstock Robra, Porst Lisette, Muller Noris) e costituì la base di partenza per la Plaubel Rollop.
Addirittura in Giappone fu oggetto di un autentico plagio da parte di diversi costruttori tra cui Proud (Semi Proud) e perfino Olympus (Semi Olympus).
Oltre all'indiscutibile eleganza, l'aspetto tecnico più invidiato (e copiato) era sicuramente la capacità di scattare negativi di dimensioni 6x4,5cm, ossia il doppio di una fotocamera tradizionale, su pellicola 120.
Per tutti coloro che hanno già il piacere di possedere ed utilizzare una fotocamera Balda, questo splendido modello non richiederebbe ulteriori presentazioni...
La famiglia di fotocamere medio formato "Baldax" nasce addirittura nel 1932 e la produzione è andata avanti, con una serie di varianti, fino a metà degli anni '50.
Ovviamente, tutte impiegavano rigorosamente lo stesso tipo di pellicola: il rullo 120.
Il modello in oggetto appartiene alla prima serie ed è sicuramente una delle macchine per il medio formato più compatte e piacevoli da usare.
Anche la dotazione tecnica era ai massimi livelli per l'apoca:
- Obiettivo con lente MEYER GORLITZ "Trioplan" con focale di 75mm
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo con aperture da f/2.9 a f/22
- Otturatore centrale lamellare COMPUR con ben 8 tempi di scatto, da 1sec a 1/250sec. e posa B
- Inquadratura mediante mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
Solida, elegante e piacevole da maneggiare, questa fotocamera è progettata per l'impiego di pellicole formato 120 (tuttora ampiamente reperibili)  e realizza 16 negativi di formato 6x4,5cm.
Questo piccolo gioiello può regalare grandi soddisfazioni, con scatti all'altezza delle migliori macchine professionali, e per strada è oggetto di ammirazione di tutti. 

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