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martedì 20 dicembre 2011

AGFA MOVEX AUTOMATIC I (1958)

Anche se poco conosciuto dalla nuova generazione di fotografi del digitale, il colosso tedesco AGFA è stato per tutto il '900 tra i principali artefici della diffusione della fotografia tra le masse. Insomma, AGFA è stata per quasi un secolo la risposta tedesca allo strapotere della americana Kodak per quanto riguarda la produzione di materiali sensibili, reagenti per lo sviluppo e per la fabbricazione di apparecchi fotografici. 
 
Per questo motivo Agfa occupa un posto d'onore nella storia della fotografia: non solo per i tanti gioielli di tecnica e stile (Trolix, Karat, Flexilette, ecc.) ma anche per gli innumerevoli modelli di fascia "popolare" che hanno immortalato i momenti felici di tante famiglie nel mondo.
Oltre a produrre fotocamere, Agfa è stata molto attiva anche negli anni d'oro della diffusione del cinema amatoriale, con una ampia gamma di cine-proiettori e cineprese di qualità.
Ovviamente, anche in questo campo si è rimasti fedeli agli standard tedeschi di qualità, robustezza e affidabilità del prodotto.
Prodotta dal 1958 al 1963, la  AGFA MOVEX AUTOMATIC I fu uno dei modelli di maggiore successo degli anni '50, tant'è che rimase sul mercato praticamente invariata per ben 5 anni.
Realizzata interamente in solido metallo, era contraddistinta dall'enorme mirino che campeggiava sul corpo macchina sottile ed era accuratamente rifinita con con inserti cromati che ne impreziosivano l'aspetto.
Il funzionamento era di tipo interamente meccanico con motore a molla a carica manuale e possibilità di regolazione dei diaframmi sia manuale che automatica. La macchina era dotata anche di un moderno esposimetro a batterie di tipo cds, anche se poteva funzionare tranquillamente anche senza, in modalità manuale. La ripresa poteva essere avviata e interrotta in qualsiasi momento semplicemente agendo su una levetta.
Queste le caratteristiche salienti:
- Corpo macchina interamente realizzato in lega di metallo
- Obiettivo zoom con lente AGFA "Movestar" con focale di 12,5 mm e apertura massima f/1.9
- Motore a molla con carica manuale
- Esposimetro di tipo cds alimentato con due batterie da 1,35v.
- Inquadratura con mirino galileiano
- Filettatura per montaggio su cavalletto
- Dimensioni: 55x156x127mm
- Peso 950 grammi
Questa cinepresa era progettata per il formato 8mm standard e le sue dimensioni compatte, unitamente alla custodia che ne consentiva l'utilizzo senza doverla smontare, la rendevano pratica e facile da portare sempre in giro. Oggi rappresenta ancora un indubbio gioiello di tecnica degli anni '50.

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