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martedì 8 novembre 2011

ZEISS IKON "BABY" IKONTA 520/18 (1932)

Il marchio Zeiss Ikon non ha bisogno di alcuna presentazione: è uno dei costruttori di fotocamere più antichi al mondo e, insieme a Leica e Rollei, rappresenta il top nel mondo della fotografia e dell'ottica.
La qualità dei materiali impiegati, delle ottiche e perfino le metodologie di lavoro seguite fanno di ogni macchina Zeiss, anche la più umile, un oggetto di pregio destinato a durare al di là delle mode e del tempo.
La piccola "BABY" IKONTA 520/18 risale proprio ai primissimi anni di vita del marchio nato nel 1926 dalla fusione di Carl Zeiss, Ica, Contessa nettel, Goerz e Ernemann.
Di forma essenziale e questa soffietto ricorda nelle forme le sue sorella maggiori ma si caratterizza per le dimensioni record, che le valsero l'appellativo di "Baby" e ne fanno quasi sicuramente la più piccola fotocamera al mondo mai realizzata per il medio formato 127.
Pur trattandosi di una macchina molto semplice nella tecnica, come è lecito attendersi da una Zeiss, la macchina è realizzata interamente in solido metallo con inserti e rivestimenti in pelle che le donano un aspetto molto elegante e curato.
Anche la decorazione con linee geometriche "Art Deco" della piastra frontale porta ottica ne fanno un'ulteriore elemento distintivo e di assoluta eleganza.
Questa le sue caratteristiche tecniche:
- Obiettivo con lente ZEISS "Novar Anastigmat" con focale di 50mm
- Diaframma a iride con aperture da f/4.5 a f/16
- Otturatore centrale lamellare "DERVAL" prodotto dalla tedesca Gauthier con tempi di scatto da 1/25sec a 1/100sec. più la posa B e T
- Inquadratura mediante mirino a traguardo posto sul corpo macchina
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Predisposizione per il comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
- Predisposizione per il fissaggio su cavalletto
Come accade in tutti gli apparecchi di questo tipo, la pellicola viene fatta avanzare ruotando una chiavetta e non esiste un "fine corsa": l'utente deve fermarsi al momento giusto, controllando il numeretto stampato sul lato posteriore della pellicola e che appare da un'apposita finestra sul dorso, chiusa da un vetrino rosso. 
Questo aspetto è molto interessante poichè consente di realizzare esposizioni multiple su uno stesso fotogramma e dunque, attraverso la fusione di due o più foto, ottenere effetti molto artistici.
Questa fotocamera realizza ben 16 negativi di dimensioni 3x4cm su ciascun rullo di pellicola tipo 127.
Quanto alla reperibilità delle pelicole, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127. 
Per ulteriori informazioni su questo modello, visitate i seguenti links:
http://enezvaz.wordpress.com/2010/09/18/una-zeiss-tascabile-formato-127/
 

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