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sabato 26 novembre 2011

PORST 135 S (1971)

Gli anni '70 si possono considerare la vera e propria età dell'oro per le fotocamere  35mm: si producevano ancora corpi macchina interamente in metallo ma con un elettronica sempre più sofisticata e ottiche dalle prestazioni superlative.
Ormai i colossi tedeschi che avevano dominato la scena degli anni '50 e '60 lasciavano inesorabilmente il campo alla concorrenza giapponese... e mentre alcuni nomi come Nikon o Pentax restavano ancora orientati al mercato della fotografia professionale, altri come Ricoh, Chinon, Konica, Petri e Olympus furoreggiavano con le loro compatte e con la straordinaria qualità delle loro ottiche erano in grado di sfidare le migliori reflex ma col vantaggio di un corpo compatto e un design moderno e accattivante.
La "PORST 135 S" non è altro che la versione europea della nota e apprezzata "Cosina Compact 35", una telemetro costruita in giappone all'inizio degli anni '70 con l'intento dichiarato di fare concorrenza alle Konica C35, Olympus 35RC, Voigtlander VF135, Minolta Hi-matic E e Rollei XF35.
Ai meno esperti il nome Cosina non dice molto ma basti pensare che questo costruttore giapponese ad oggi è proprietario del marchio tedesco Voigtlander, di cui produce la "Bessa L" una delle più raffinate e costose macchine a telemetro oggi in commercio. Anche Zeiss Ikon ha affidato la produzione della sua attuale telemetro a Cosina... se vi sembra poco fate voi!
Ritornando alla " PORST 135 S", si tratta di un piccolo gioiello con corpo interamente in metallo, dimensioni tascabili, una dotazione tecnica al livello della migliore concorrenza e una costruzione di qualità.  Anche la sua linea e il colore "all black" ne fanno ancora oggi una fotocamera gradevole e moderna.
Sotto il piano tecnico, invece, si tratta di una 35mm di tipo automatico, ossia con otturatore e diaframma ad apertura comandata elettronicamente dall'esposimetro. In pratica, in base alle condizioni di luce, la macchina sceglie tempi e diaframmi ottimali per una foto corretta.
Completa il corredo, un'ottica 38mm grandangolare che offre un ampio angolo di campo e immagini nitide e ben contrastate.
La dotazione tecnica, dopo 40 anni è ancora di tutto rispetto e include:
- Lente COSINA rimarcata come "Color Spezial" con focale di 38mm
- Diaframma con aperture variabili tra un massimo di f/2.7 e un minimo di f/14
- Otturatore centrale lamellare di tipo "COPAL B MAT" programmato con tempi di scatto  da 1/30 sec. a 1/650 più la posa B.
- Inquadratura mediante mirino di tipo galileiano, con indicazione dell'apertura diaframma e tempi di scatto
- Messa a fuoco accurata mediante telemetro
- Esposimetro di concezione moderna di tipo CDS con sensibilità da 25-400 ISO
- Autoscatto
- Attacco a vite per filtri diametro 46mm
- Possibilità di comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
Per il resto, questa macchina è quanto di più semplice vi sia da utilizzare. Un gioco da ragazzi per chi non ha mai scattato una foto con una macchina meccanica ma anche uno strumento compatto e di qualità da tenere sempre con se per cogliere l'attimo!
L'esposimetro e l'elettronica sono alimentati da una comune batteria Energizer A76 e ciò basta a garantirne il corretto fiunzionamento e risultati sempre eccellenti.
Un modello anche piuttosto raro a trovare qualcuno che la dia via e che costituisce un ottima scelta per chi voglia cimentarsi nella fotografia a pellicola con risultati di sicura qualità ma senza le complicazioni e i settaggi di una reflex.

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