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giovedì 24 novembre 2011

MAMIYA AUTOMATIC 35 EEL (1961)

Per i veri cultori della fotografia il marchio MAMIYA non ha alcun bisogno di presentazioni: Mamiya è da sempre sinonimo di fotografia professionale per il medio formato.
Per decenni, le macchine di questo costruttore hanno rivaleggiato con le Hasselblad e le Zenza Bronica, costituendo il corredo dei più affermati fotografi di moda e da studio e questa rivalità continua ancora oggi in piena era del digitale.
Da sempre all'avanguardia della tecnica, negli anni '60 e '70 Mamiya ha prodotto anche raffinate reflex 35mm per il mercato professionale e amatoriale e perfino delle compatte (oggi forse le più rare a trovarsi).
Al suo debutto (1961) la "Mamiya Automatic 35" costituì il primo tentativo della casa giapponese di entrare nel mercato delle compatte 35mm.
Al di là della originalissima forma " a mattoncino", questa macchina implementava un'esposimetro con cellula al selenio e, per la prima volta, un flash integrato in modo da evitare all'utente la necessità di acquistare e portarsi dietro l'ingombrante e costoso accessorio.
Oltre alla modalità automatica, la macchina consentiva di impostare anche manualmente alcuni tempi di scatto.
Queste le principali caratteristiche tecniche:
- Obiettivo con lente "Mamiya Kominar" con focale di 45mm
- Diaframma con apertura fissa a f/3.8
- Otturatore centrale lamellare "Copal-X" con tempi di scatto  da 1/30sec. a 1/250sec.
- Inquadratura com mirino glileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Esposimetro dotato di cellula al selenio con sensibilità da ISO 10-200
- Flash integrato per lampade tipo AG-1 e alimentato con 2 batterie stilo AA da 1,5volt di immediata reperibilità
Tengo a sottilineare la assoluta rarità di questo modello nel nostro continente.
Questa fotocamera riscosse un ottimo successo di vendite in giappone e negli Stati Uniti, dove fu venduta col marchio SEARS e fu denominata "TOWER 39", ma in Italia e in Europa furono importate quanttà limitatissime a causa delle politiche protezionistiche attuate contro i produttori asiatici.
Un pezzo pregiato destinato a pochi fortunati.

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