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giovedì 10 novembre 2011

KOWA H (1963)

Il marchio Kowa, fondato nel 1894, ha una storia per molti aspetti simile alla tedesca Voigtlander. Per decenni, infatti, l'azienda si dedicò alla fabbricazione di ottiche, realizzando lenti da vista, cannocchiali e mirini di precisione per fucili da caccia e militari.
 
Il debutto nel mercato fotografico risale al 1954 con una reflex biottica (kalloflex 6x6) ma il successo principale venne dalle reflex professionali per il medio formato in stile Hasselblad: le mitiche "Kowa Six", "Kowa 66" e "Super 66" che collocano questo nome a pieno titolo tra i grandi marchi storici della fotografia.
 
All'inizio degli anni '60, negli anni del boom delle reflex a pentaprisma, Kowa produsse anche una serie di raffinate reflex 35mm destinate a una clientela professionale e di fotoamatori esigenti. Come accadde anche per Nikon, Mamiya e altri marchi professionali giapponesi, i primi modelli di reflex furono macchine a ottica fissa e con utturatore centrale lamellare. 
 
La "Kowa H" del 1963 era una macchina rivoluzionaria. Si trattò, infatti, della prima reflex ad offrire la possibilità di una gestione sia manuale che automatica!
Sotto un elegante corpo in metallo, si celava una tecnica sopraffina che poche altre reflex dell'epoca potevano vantare.
 
Sotto il piano stilistico, gli elementi distintivi di questo modello erano la cellula dell'esposimetro incorporata nella parte frontale del pentaprisma e la leva di caricamento/avanzamento pellicola, posta sotto il corpo macchina e ripiegabile.
 
Ma anche sotto il piano tecnico questa macchina non lasciava affatto a desiderare: 
- Obiettivo con lente "Kowa" composta di 4 elementi con focale di 48mm
- Diaframma a iride a comando manuale/automatico con aperture da f/2.8 a f/22
- otturatore centrale lamellare "Seikosha GLA" con tempi di scatto  da 1/30sec. a 1/300sec. a funzionamento sia manuale che automatico programmato
- Esposimetro con cellula al selenio e sensibilità da ISO 25-400
- Indicatore dell'esposizione sia nel mirino che esterno sul corpo macchina
Concludo dicendovi che le reflex Kowa, per la loro eccellente qualità ed affidabilità venivano usate non solo dai professionisti ma anche nello spionaggio industriale dai giapponesi.
 
Ormai si tratta di un modello raro in assoluto e addirittura introvabile in Italia. Per veri collezionisti ed esperti della fotografia!
Per ulteriori info su questo modello e un saggio delle splendide foto che scatta, visitate il seguente link:
http://photo.net/classic-cameras-forum/00XGF9

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