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mercoledì 9 novembre 2011

KODAK SIX-20 POPULAR BROWNIE (1939)

Nei lontani anni '30 le fotocamere di tipo box erano le più utilizzate. Seppure meno sofisticate e costose delle macchine a soffietto, non tutte le famiglie avevano la fortuna di possederne una. Meno ancora erano le persone che sapevano utilizzarle con perizia...
A quel tempo l'americana Kodak era uno dei marchi più prestigiosi, con filiali e stabilimenti anche in Germania, Inghilterra e Francia. Molti e sempre nuovi erano erano i modelli di fotocamere: si andava dalle box in legno a quelle in cartone a quelle in metallo. Esistevano versiooni molto popolari, prodotte anche per 20 anni in milioni di esemplari, e altre speciali a tiratura limitata o celebrative di qualche evento memorabile. Oggi, con prezzi variabili in base alla loro rarità, queste fotocamere formano tutte oggetto di un crescente interesse tra i collezionisti.  
La "Six-20 Popular Brownie", prodotta per soli 4 anni dal 1939 al 1943, è uno dei modelli più deliziosi. Col suo frontale in stile anni '30 e l'abbondanza di cromature, il suo aspetto appare elegante e direi quasi prezioso.
Realizzata interamente in cartone rivestito in pelle, questo modello realizza negativi di generose dimensioni 6x9cm.
Tecnicamente, la macchina è improntata alla massima semplicità, con un unico tempo di scatto intorno a 1/50sec. più la posa B. Anche l'apertura diaframma è fissa.
Nulla di strano, se si pensa che le macchine box dell'epoca erano pensata per il negativo in bianco e nero che, tollerando esso buone compensazioni in fase di stampa, veniva lasciata alla bravura del laboratorio fotografico la vera e propria regolazione dell'esposizione.
L'obiettivo è costituito una lente ad elemento singolo (cd. menisco) con messa a fuoco fissa sull'infinito, ideale sia per i paesaggi che per i ritratti a figura intera o di gruppo.
La pellicola viene fatta avanzare con una rotella e, come accade in molti apparecchi per il medio formato, non esiste un "fine corsa": l'utente deve fermarsi al momento giusto, controllando il numeretto stampato sulla carta che protegge il lato posteriore della pellicola e che appare da un'apposita finestra sul dorso, chiusa da un vetrino rosso.
Questo aspetto è molto interessante, dal punto di vista artistico, perchè consente di effettuare le doppie esposizioni!!! 
Cos'altro aggiungere... la macchina è davvero bella e parla da se. Se volete cimentarvi con la fotografia degli albori questo è un ottimo ed economico modo per iniziare.
La macchina, infatti, è perfettamente funzionante e ancora fruibile poichè  il formato 620 non è altro che il comune 120 montato su un rocchetto più sottile e dunque, chi lo vuole, può tranquillamente cimentarsi nell'iniziativa di ridare vita a queste antiche  macchine.
In rete esistono numerosi tutorial illustrati che spiegano passo passo come utilizzare le comune pellicole 120 nelle macchine di formato 620. Ecco qualche esempio:
www.inficad.com/~gstewart/respool.htm
www.brownie-camera.com/respool/respool.shtml
www.prairienet.org/b-wallen/BN_Photo/Kodak620.htm
www.camerapedia.org/wiki/120_film
www.rapidphoto.net/respool.pdf

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