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martedì 8 novembre 2011

KODAK SIX-20 BROWNIE JUNIOR (1933)

Negli anni '30 Kodak era uno dei marchi leader nel campo della fotografia, non solo per le pellicole ma anche per la qualità delle sue fotocamere.
Negli anni a cavallo della grande crisi del 1929 Kodak cercò di andare incontro alle esigenze di una clientela, messa a dura prova dalla recessione economica, e lo fece con una rinnovata gamma di prodotti, semplificati dal punto di vista tecnico ma caratterizzati da un fascino irresistibile.
Nasceva così la gamma dei modelli Art Deco,  delle Brownie Box e delle Jiffy a soffietto. Macchine oggi ricercatissime da antiquari e dai cultori della fotografia degli albori.
La "Six-20 Brownie Junior" è realizzata interamente in metallo, rivestito in similpelle.
Tecnicamente, la macchina è improntata alla massima semplicità, con un unico tempo di scatto intorno a 1/50sec. più la posa B. Anche l'apertura diaframma è fissa.
Nulla di strano, se si pensa che le macchine box dell'epoca erano pensata per il negativo in bianco e nero che, tollerando esso buone compensazioni in fase di stampa, veniva lasciata alla bravura del laboratorio fotografico la vera e propria regolazione dell'esposizione.
L'obiettivo è costituito da un'unica lente, con focale di 90mm (che nel medio formato equivale circa un obiettivo normale del 35mm) con messa a fuoco fissa sull'infinito. Ora, poichè nel medio formato la messa a fuoco è indispensabile (dato che la profondità di campo è minore) la macchina è dotata di una piastra scorrevole che fa anteporre una seconda lente, grazie alla quale l'obiettivo mette a fuoco  tra gli 1,5 e i 3 mt. (distanza utile per i ritratti).
La pellicola viene fatta avanzare con una rotella e come accade in molti apparecchi dell'epoca, non esiste un "fine corsa": l'utente deve fermarsi al momento giusto, controllando il numeretto stampato sulla carta che protegge il lato posteriore della pellicola  e che appare da un'apposita finestra sul dorso, chiusa da un vetrino rosso.

Come la maggior parte delle fotocamere box, questo modello realizza enormi negativi di dimensioni 6x9cm su pellicola 620 ma è ancora perfettamente fruibile poichè il formato 620 non è altro che l'attuale pellicola 120 montata su un rocchetto più sottile per cui, queste fotocamere sono ancora pienamente utilizzabili.
In rete esistono numerosi tutorial illustrati che spiegano passo passo come utilizzare le comuni pellicole 120 nelle macchine di formato 620. Ecco qualche esempio:
www.inficad.com/~gstewart/respool.htm
www.brownie-camera.com/respool/respool.shtml
www.prairienet.org/b-wallen/BN_Photo/Kodak620.htm
www.camerapedia.org/wiki/120_film
www.rapidphoto.net/respool.pdf 
Un sistema ancora più economico è di impiegare le pellicole 35mm, come mostrato al seguente link:
http://dinnerpicasso.blogspot.com/2008/02/loading-35mm-film-in-kodak-duaflex-ii.html
In questo caso viene sfruttata l'intera area sensibile della pellicola e si ottiene il caratteristico effetto della foto che presenta i fori di trascinamento nella parte inferiore e superiore... un effetto ricreato anche con Photoshop da molti fotografi professionisti!
Cos'altro aggiungere... la macchina è davvero bella e parla da se. Se volete cimentarvi con la fotografia degli albori questo è un ottimo ed economico modo per iniziare.

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