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martedì 8 novembre 2011

KODAK No.2 BROWNIE (1919)

Spesso guardando queste fotocamere si pensa "bella!" ma non ci si rende effettivamente conto di quanto sia antica e di quanto fosse diverso il mondo quando è stata usata per la prima volta...
Per le strade c'erano ancora le carrozze e i carri al posto delle prime automobili; il cinema era agli inizi e non c'era ancora il sonoro; gli aerei erano solo da guerra e in America ci si andava con la nave con viaggi che duravano settimane...
La fotografia era ancora per pochi e anche solo possedere una "economica" box era un privilegio riservato ai più agiati. 
Prodotta per un periodo record di circa un trentennio (1901-1933) la "Brownie No.2" è sicuramente una delle macchine di maggior successo nella storia della fotografia. Ne furono prodotti oltre 2 milioni e mezzo di pezzi tra gli Stati Uniti e Regno Unito e, con un prezzo di lancio di appena 1 dollaro (nel 1901) Kodak coniò il primo slogan di successo nella soria del marketing: "Voi scattate e noi pensiamo al resto".
Le primissime serie erano dotate di corpo macchina in cartone, opportrunamente trattato e rinforzato, rivestito di pelle. Poi, si passò ai corpi in alluminio, come l'esemplare del presente annuncio, e negli ultimi anni di produzione furono introdotte anche versioni di colori diversi dal classico nero. 
Tecnicamente, la macchina è improntata alla massima semplicità, con un unico tempo di scatto intorno a 1/50sec. più la posa B. Anche l'apertura diaframma è fissa.
Nulla di strano, se si pensa che le macchine box dell'epoca erano pensata per il negativo in bianco e nero che, tollerando esso buone compensazioni in fase di stampa,  veniva lasciata alla bravura del laboratorio fotografico la vera e propria regolazione dell'esposizione.
L'obiettivo è costituito da un'unica lente, con focale di 90mm (che nel medio formato equivale circa un obiettivo normale del 35mm) con messa a fuoco fissa sull'infinito.
Come nella maggior parte delle macchine box dell'epoca, la lente è situata dietro la lamella dell'otturatore, in posizione protetta da polvere e graffi, e compare solo al momento dello scatto.
La pellicola viene fatta avanzare con una rotella e, come accade in molti apparecchi per il medio formato, non esiste un "fine corsa": l'utente deve fermarsi al momento giusto, controllando il numeretto stampato sulla carta che protegge il lato posteriore della pellicola e che appare da un'apposita finestra sul dorso, chiusa da un vetrino rosso. 
E' importante precisare che questa macchina impiega pellicole di formato 120, ancora facilmente reperibili in commercio, e realizza fotogrammi di dimensioni 6x9cm.
Consente, inoltre, la possibilità artistica di esposizioni multiple su uno stesso fotogramma. Dunque, un pezzo di storia del '900 ma anche una macchina ancora facilmente utilizzabile per qualche foto in stile vintage!

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