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martedì 8 novembre 2011

KODAK BROWNIE VECTA (1963)

George Eastman fu uno dei pionieri della fotografia ma, come Henry Ford e altri imprenditori "illuminati", fu anche uno dei principali sostenitori della sua diffusione tra le masse.
Per questo motivo, il marchio Kodak occupa un posto d'onore nella storia della fotografia, non solo per i tanti gioielli di tecnica e stile (Bantam Special, Ektra, Medalist, ecc.) firmati dal genio di W.D. Teague ma anche per altri modelli piu "popolari" che hanno immortalato i momenti felici di tante famiglie nel mondo.
La "Brownie Vecta" è stata uno dei modelli più semplici ma anche più rivoluzionari del suo tempo. Prodotta per soli tre anni (1963-66) questa macchina rappresentò l'evoluzione estrema delle antiche macchine box degli anni '20 ma rivista e adattata all'epoca della minigonna e dei beatles, come oggetto giovane e trendy. 
Il suo stile era e resta ancora oggi inconfondibile: piccola e leggera ma anche ergonomica, questa macchina fu disegnata dal geniale Kenneth Grange (autore anche diei taxi di Londra) con l'intento di offrire una impugnatura stabile e che evitasse ogni rischio di mosso.
Per questo moivo, fu pensata una forma che consentisse di "impugnare" la macchina tra due dita e il corpo macchina fu dotato di due scanalature per inserirvi il pollice e l'indice... un po' come una palla da bowling!
Oggi, proprio queste linee la rendono un oggetto unico e ancora straordinariamente moderno. A vederla si stenterebbe a credere che si tratti di una fotocamera di 50 anni e si penserebbe a una moderna lomo "Made in China".
A proposito di lomografia, negli ultimi anni la Vecta è stata enormemente rivalutata per il suo utilizzo in lomografia. Le lenti di molte Kodak degli anni '60 sono infatti caratterizzate da colori particolarmente saturi e da una accentuata tendenza alla vignettatura dei bordi. Utilizzata preferibilmente con pellicole diapositive scadute questa macchina è in grado di fornire risultati davvero sorprendenti!  
La KODAK BROWNIE VECTA realizza negativi di formato 4x6,5cm su pellicola tipo 127. Quanto alla reperibilità delle pelicole, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127. 
Un sistema più economico è di impiegare le comuni pellicole 35mm, come mostrato dall' ottimo Giuseppe Di Cillo nel suo blog:
http://dicillo.blogspot.com/2007/09/35-mm-in-127-camera-tutorial.html
In questo caso viene sfruttata l'intera area sensibile della pellicola e si ottiene il caratteristico effetto della foto che presenta i fori di trascinamento nella parte inferiore e superiore... un effetto ricreato anche con Photoshop da molti fotografi professionisti!
Per ulteriori info su questo modello, visitate i seguenti links:
http://camerapedia.wikia.com/wiki/Kodak_Brownie_Vecta
http://www.etsy.com/listing/50896739/vintage-kodak-brownie-vecta-1963-a
http://enezvaz.wordpress.com/2010/11/05/ma-e-un-macchina-fotografica-o-una-lavatrice/

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