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martedì 8 novembre 2011

HALINA PANORAMA (1986)

All'inizio degli anni '90, subito dopo la caduta della cortina di ferro, due studenti austriaci in vacanza a Praga scovarono in un mercatino delle pulci una piccola macchina fotografica sovietica, la LOMO LC-A, che stimolò la loro curiosità e la acquistarono.
In breve tempo le foto scattate con quel modello fecero il giro del mondo scatenando una vera e propria corsa all'acquisto di fotocamere LOMO, fino allora praticamente sconosciute in occidente. Intanto i due giovani fondarono una loro azienda, la "Lomographic Society", che dal 1996 si assicurò la distribuzione esclusiva dei prodotti Lomo e ha ridato vita a molti modelli ormai dimenticati, come le DIANA.
Altri modelli, come la HOLGA, sono completamente nuovi e oggi l'offerta della "Lomographic Society" è davvero ampia: dalle macchine con obiettivi multipli, che dividono gli scatti in quattro, fino agli apparecchi con filtri colorati, passando per il fisheye e la sua visione a 170 gradi.
Ma qual'è il segreto di questo successo planetario e dell'esplosione della LOMOGRAFIA? Anzitutto le caratteristiche tecniche delle macchine, che producono foto con una evidente vignettatura dei bordi, colori estremamente saturi e brillanti. Poi la filosofia che è alla base dell'intero movimento artistico: "Non pensare ma scatta". E così i lomografi, veri e propri fanatici o semplici curiosi, usano le loro macchine come una mitragliatrice... senza pausa.
In piena era del digitale, l'unico ramo ancora vitale e anzi in espansione della fotografia analogica è proprio quello della lomografia, le cui fotocamere sono  diventate autentici oggetti di culto e strumento di espressione della creatività.
Una valida alternativa alle fotocamere vendute a caro prezzo dalla Lomographic Society è costituita dai modelli storici come le Halina e le Werlisa ma anche tante altre fotocamere più recenti come le Vivitar Ultra Wide, ormai rivalutate e sempre più utilizzate da artisti e creativi.
Una di queste è, appunto, la HALINA PANORAMA venduta anche come ANSCO PIX PANORAMA. 
Piccola, leggera e interamente in plastica, questa fotocamera non necessita di manuali di istruzioni nè di consocere i principi della fotografia: occorre solo inquadrare e scattare... il risultato sarà un opera d'arte!
Le sue specifiche tecniche sono improntate alla massima semplicità e al principio del tutto fisso:
- Obiettivo grandangolare in due elementi con focale di 27mm
- Diaframma con apertura fissa a f/11
- Otturatore con tempo di scatto singolo da 1/125sec.
- Inquadratura con mirino di tipo galileiano
- Messa a fuoco fissa all'infinito
- Maschera rimovibile sul piano focale, per negativi panoramici di dimensioni 13x36mm
- Impiega le normali pellicole 35mm
Alcuni smanettoni della fotografia hanno scoperto che è anche possibile rimuovere la maschera interna alla fotocamera e trasformarla da fotocamera panoramica in una più ortodossa grandangolare con i consueti negatvi di dimensioni 24x36mm... a voi la scelta!
Che altro dire... di fotocamere con caratteristiche lomo ce ne sono molte, ma quante scattano FOTO PANORAMICHE?
Nonostante il suo aspetto dimesso, questo gioiellino oggi è un vero "cult" in rete e nei siti dedicati alla lomografia.
 
Per ulteriori dettagli e... PER INNAMORARVI visitate i seguenti links:
http://scottj.info/2009/02/ansco-pix-panorama/
http://camera-wiki.org/wiki/Ansco_Pix_Panorama
http://www.flickr.com/photos/meyorlight/sets/72157603287766930/
http://www.flickr.com/groups/1436525@N22/
http://www.flickr.com/groups/1102793@N24/
http://kultureonline.co.uk/2009/07/panorama/
http://www.lomography.es/photos/cameras/3322595

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