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sabato 19 novembre 2011

GNOME BABY PIXIE (1949)

Nell'immediato dopoguerra si assistette a una rapida ripresa dele attività produttive in tutta Europa. Anche nell'industria fotografica si affacciarono nomi nuovi come la GNOME, azienda del Galles che fino a quel momento era nota soprattutto per la fabbricazione di attrezzature per lo sviluppo fotografico e gli ingranditori.
A partire dal 1949, l'azienda produsse tre soli modelli con un unica base in comune: la Pixie, la Baby Pixie e la Pixieflex.
La base di partenza di tutti i modelli era il corpo macchina di forma cubica e interamente realizzato in metallo. I primi modelli, come quello del presente annuncio, erano di colore nero mentre in seguito i bordi vennero rifiniti in vernice cromata, di aspetto più elegante e ricercato.
La caratteristica più peculiare è, tuttavia, la presenza di un mirino esterno sollevabile come nelle macchine a soffietto, anzichè il classico mirino riflettente della altre macchine box.
La Pixie e la Baby Pixie (dell'annuncio) erano praticamente identiche con l'unica dfferenza che la prima realizzava foto quadrate, con negativi di formato 6x6, mentre la seconda era una half-frame che realizzava negativi di dimensioni 6x4,5 e quindi consentiva di scattare un maggior numero di foto sullo stesso rullo.
Come accade in tutti gli apparecchi di questo tipo, la pellicola viene fatta avanzare con una rotella e non esiste un "fine corsa": l'utente deve fermarsi al momento giusto, controllando il numeretto stampato sulla carta che protegge il lato posteriore della pellicola e che appare da un'apposita finestra sul dorso, chiusa da un vetrino rosso.
Questo aspetto è molto interessante poichè consente di realizzare esposizioni multiple su uno stesso fotogramma e dunque, atraverso la fusione di due o più foto, ottenere effetti artistici molto apprezzabili.
Tengo a precisare che, sebbene originariamente concepita per l'uso di pellicole formato 620, questa macchina è ancora facilmente fruibile con pochi semplici accorgimenti. Infatti, il formato 620 non è altro che il comune 120 montato su un rocchetto più sottile per cui, chi lo vuole, può tranquillamente impiegare le attuali pellicole 120 su questo modello.
In rete esistono numerosi tutorial illustrati che spiegano passo passo come utilizzare le comune pellicole 120 nelle macchine di formato 620. Ecco qualche esempio:
www.inficad.com/~gstewart/respool.htm
www.brownie-camera.com/respool/respool.shtml
www.prairienet.org/b-wallen/BN_Photo/Kodak620.htm
www.camerapedia.org/wiki/120_film
www.rapidphoto.net/respool.pdf
Se preferite, c'è addirittura chi spiega come utilizzare un normale rullino 35mm in una machina del genere:
http://dinnerpicasso.blogspot.com/2008/02/loading-35mm-film-in-kodak-duaflex-ii.html

Per ulteriori info su questo modello visitate il seguente link:
http://www.camerapedia.org/wiki/Gnome_Pixie

Cos'altro aggiungere... la macchina è davvero bella e parla da se. Se cercate una macchina davvero rara o desiderate cimentarvi con la fotografia degli albori questa fotocamera è da prendere al volo!

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