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domenica 20 novembre 2011

FERRANIA TANIT (1947)

Il marchio Ferrania, insieme a Bencini, rappresenta uno dei nomi più importanti della fotografia "Made In Italy" nel mondo. La maggior parte dei nostri genitori ne ha posseduta una e anche i turisti stranieri ne compravano una come souvenir delle loro vacanze in Italia.
Erano gli anni dell'immediato dopoguerra e del "Miracolo Italiano"; gli anni dellla Vespa e della 500, dei film di De Sica e Alberto Sordi, dei primi quiz con Mike Bongiorno e... della fotografia in bianco e nero sui rulli 120 e 127, definiti "medio formato" e utilizzati tuttoggi nella fotografa professionale.
La Ferrania "Tanit" trae il suo nome da quello di una antica dea Fenicia della guerra e della fertilità.
Si tratta di una macchina tecnicamente molto semplice ma che sfoggia un corpo molto compatto, realizzato interamente in lega di metallo leggero.
La Tanit risalta subito per il suo stile inconfondibilmente "Art Deco", impreziosito con linee morbide intervallate da inserti in pelle. Anche la scritta del nome non è una semplice etichetta bensì una scritta a rilievo cesellata nel corpo macchina!
Come dicevo, sotto il piano tecnico, la macchina è improntata alla massima semplicità di utilizzo, con un tempo di scatto singolo e posa B. Tuttavia, la lente è dotata di capacità di messa a fuoco e soprattutto della capacità di realizzare esposizioni multiple su uno stesso fotogramma.
A dispetto di una semplicità costruttiva e d'uso disarmanti, questa macchina è unanimemente considerata una vera a propria opera d'arte moderna e ambasciatrice dell' "Italian Style" nel mondo, al pari della biottica ELIOFLEX.
L'aspetto tecnico più interessante della FERRANIA TANIT è, tuttavia, la sua capacità di realizzare negativi "Half Frame" ossia ben 16 scatti anzichè i consueti 8 su pellicola di formato 127. In pratica, una sorta di "Mezzo Leica" ma pensata per il medio formato!
Quanto alla reperibilità delle pelicole, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127.
Un sistema più economico è di impiegare le comuni pellicole 35mm, come mostrato dall' ottimo Giuseppe Di Cillo nel suo blog:
http://dicillo.blogspot.com/2007/09/35-mm-in-127-camera-tutorial.html
In questo caso viene sfruttata l'intera area sensibile della pellicola e si ottiene il caratteristico effetto della foto che presenta i fori di trascinamento nella parte inferiore e superiore... un effetto ricreato anche con Photoshop da molti fotografi professionisti!
Per ulteriori approfondimenti su questo modello, visitate i seguenti link:
http://www.camerapedia.org/wiki/Ferrania_Tanit
http://westfordcomp.com/classics/tanit/index.htm

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