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venerdì 18 novembre 2011

ELLIOT V.P. TWIN (1950)

In natura il colibrì è il più piccolo e leggero uccello al mondo, in grado di battere le ali a una velocità tale da permettergli di restare sospeso in volo mentre letteralmente succhia il nettare dai fiori. Ebbene, a mio parere, la piccola e leggera "V.P. Twin" rappresenta la sua controparte nel mondo della fotografia!
Come molti sapranno, esiste anche un modello Zeiss denominato "colibrì" ma è tutta un altra storia...
La V.P. Twin fu prodotta a Birmingham in Inghilterra, a partire dal 1935, da una piccola azienda (la Elliot) mentre la lente era fabbricata dalla BOLCo (=British Optical Lens Company) che era già nota come fornitrice di parti alla Coronet.
Caso unico nella storia della fotografia, le prime versioni venivano vendute dai magazzini Woolworth in tre parti separate a 6 penny ciascuna. Questo, perchè la politica commerciale di questa catena di negozi era incentrata sul proposito di non vendere nulla a prezzo superiore a 6 penny! Dunque i primi esemplari venivano venduti in tre kit di montaggio separati e poi assemblati dall'acquirente.
Anche il nome della macchina è esplicativo delle sue caratteristiche: V.P. è l'abbreviazione del formato di pellicola utilizzato ossia il 127, noto all'epoca come VEST POCKET. "Twin" significa doppio e infatti questa macchina è una "half Frame" ossia realizza 16 foto anzichè 8 su pellicola 127.
Questa macchina ebbe un tale successo di vendite che  nel 1950, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale fu ripresentata sul mercato ed ebbe nuova vita.
Al dilà del suo aspetto assolutamente inconfondibile, ciò che più mi ha sorpreso è stato scoprire che si tratta anche di un'ottima fotocamera LOMO... davvero non me l'aspettavo e vi invito a verificare i risultati al seguente link:
http://www.flickr.com/photos/nefotografas/sets/72157612397131319/ 
La V.P. Twin produce negativi di dimensioni 3x4 cm (dimensioni superiori al comune 35mm) e utilizza pellicole in rulli di formato 127.
Quanto alla possibilità di reperire le sue pellicole originarie, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127. 

Volendo è possibile anche impiegare le normali pellicole 35mm, come spiegato dall' ottimo Giuseppe Di Cillo nel suo blog:
http://dicillo.blogspot.com/2007/09/35-mm-in-127-camera-tutorial.html
In questo caso, l'intera area della pellicola viene sfruttata e si ottiene quel suggestivo effetto artistico della foto attraversata dai fori di trascinamento della pellicola sia nella parte inferiore che superiore!
Per ulteriori info su questo modello, ma soprattutto per apprezzarne le caratteristiche "LOMOGRAFICHE", visitate i seguenti links:
http://www.camerapedia.org/wiki/V._P._Twin
http://www.flickr.com/photos/nefotografas/sets/72157612397131319/
http://www.earlyphotography.co.uk/site/entry_C317.html

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