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martedì 8 novembre 2011

CLOSTER OLYMPIC (1959)

Il marchio Closter nasce a Roma nel 1949, nell'immediato dopoguerra e negli anni della ricostruzione. Si tratta di un periodo molto fecoondo nell'industria fotografica, che riflette la voglia del popolo italiano di tornare alla normalità dopo le rovine della guerra e l'occupazione nazista.
Sul finire degli anni '50, dopo l'ottimo riscontro ottenuto dalla "Princess" 35mm a telemetro, e sulla scia del successo di alcune concorrenti come Bencini e Ferrania, alla Closter decisero di lanciare anche modelli più economici come la "Standard" e la "Olympic" dotate di una meccanica più semplice e progettate per utilizzare la pellicola in rulli formato 127.
Mentre l'impiego della pellicola 35mm richiedeva una certa precisione meccanica e l'adozione di ingranaggi complessi, la pellicola 127 si poteva utilizzare senza necessità di riavvolgimento o di comandi particolari. Inoltre essa permetteva di ottenere negativi di formato superiore al 35mm a tutto vantaggio della qualità degli ingrandimenti e della stampa. 
L'obiettivo di fornire una valida alternativa alle Bencini Comet e Ferrania Ibis fu raggiunto con successo. Anche in questo caso, la realizzazione del corpo macchina era interamente in metallo, ma con una linea decisamente più moderna delle concorrenti.
Come per la concorrenza, furono scelte soluzioni tecniche molto semplificate, con otturatore a battente a tempo singolo e posa B e tre differenti aperture diaframma.
Queste le principali caratteristiche:
- Obiettivo con focale di 55mm
- Diaframma con apertura variabile tra f/8 e f/16
- Otturatore a battente con tempo di scatto singolo e posa B, che non richiede il caricamento ed è sempre in posizione di scatto
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
- Slitta e contatto per il flash
La Closter Olympic realizza 16 fotogrammi di dimensioni 3x4cm su pellicola in rulli formato 127, di dimensioni ben superiori a una fotocamera 35mm.
Quanto alla possibilità di reperire le pellicole di formato 127, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127. 
Volendo è possibile anche impiegare le normali pellicole 35mm, come spiegato dall' ottimo Giuseppe Di Cillo nel suo blog:
http://dicillo.blogspot.com/2007/09/35-mm-in-127-camera-tutorial.html
In qusto caso otterrete un notevole risparmio economico ed, inoltre, le foto presenteranno il singolare effetto artistico dei fori di trascinamento della pellicola nella parte superiore e inferiore.

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