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martedì 8 novembre 2011

BENCINI COMET (1959)

Il marchio Bencini vanta origini antiche. Fondata a Milano nel 1937 col nome "ICAF", l'azienda cambiò per un breve periodo la sua denominazione in "CMF" (Costruzioni Meccaniche Fotografiche) per poi assumere, nel dopoguerra,  il nome definitivo "CMF Bencini".
Nei primi anni di vita l'azienda produsse macchine box e a soffietto ma nell'immediato Dopoguerra si passò alla costruzione di un nuovo tipo di fotocamere a corpo rigido, caratterizzate da un corpo interamente in lega di alluminio pressofuso e uno stile elegante e inconfondibile!
 Poiché l'impiego della pellicola 35mm richiedeva una certa precisione meccanica e l'adozione di ingranaggi complessi, la scelta cadde sulla pellicola in rullo di tipo 127, da utilizzare senza necessità di riavvolgimento o di comandi particolari.
Questo formato 127 permetteva di ottenere negativi di formato 6x4cm,  4x4cm o 3x4cm comunque sempre più grandi del formato 35mm (24x36mm), a tutto vantaggio della qualità degli ingrandimenti e della stampa.
La "Comet" è sicuramente il modello di maggiore successo della casa milanese.
La versione del presente annuncio appartiene alla "seconda generazione", prodotta sul finire degli anni '50 e caratterizzata da sensibili modifiche sia nell'estetica che nei materiali.
 La lega di alluminio lucida venne sostituita da una nuova lega metallica rifinita in maniera diversa e comparvero parti in plastica, nella cornice esterna del mirino.
 Anche il mirino non era più in vetro trasparente ma rifinito a specchio mentre il dorso anziché essere incernierato era completamente amovibile.
Anche sotto il piano tecnico la Comet, pur restando una macchina semplice, conquistava un otturatore dotato di più tempi di scatto e un diaframma ad apertura variabile
Queste le principali caratteristiche:
- Obiettivo "BENCINI ACROMATICO" con focale di 55mm
- Diaframma con apertura variabile tra f/8 e f/16
- Otturatore a battente con tempi di scatto di 1/50sec.e 1/100sec. che non richiede caricamento ed è sempre in posizione di scatto
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
 La Comet del presente annuncio realizza 12 fotogrammi di dimensioni 4x4cm su pellicola in rulli formato 127... come le reflex biottiche "Baby Rollei" e le "Yashica 44"
Quanto alla possibilità di reperire le pellicole di formato 127, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127.
 Volendo è possibile anche impiegare le normali pellicole 35mm, come spiegato dall' ottimo Giuseppe Di Cillo nel suo blog:
In qusto caso otterrete un notevole risparmio economico ed, inoltre, le foto presenteranno il singolare effetto artistico dei fori di trascinamento della pellicola nella parte superiore e inferiore.
Queste piccole meraviglie di compattezza e "Italian Style" conobbero, al loro tempo, un successo che andò ben oltre i confini nazionali. Vennero vendute in tutta Europa, grazie anche ad importatori paralleli, e non vi fu turista tedesco, inglese o americano che, visitando il nostro paese, non ne acquistò una per scattare foto del suo viaggio italiano.

2 commenti:

  1. Ciao, volevo innanzitutto ringraziarti per questo post, che è l'unico che abbia trovato riguardo a questo modello di Comet (con diaframma e tempi regolabili).
    Se posso vorrei chiederti due cose, visto che ne possiedo un esemplare: il 3° tempo di posa è 1/100 sec o 1/10, come hai scritto tu? Perché sia sulla mia che sulle tue foto vedo "100", oltre che "50" e "b". Inoltre vorrei chiederti se sai cos'è la ghiera in alto a sinistra e a cosa serve.
    Ti ringrazio in anticipo per la risposta e ti faccio i complimenti per questo interessantissimo e ben curato blog.
    Giacomo

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  2. Ciao e grazie per la tua osservazione sul tempo di scatto: è stato un mio errore di scrittura ma il tempo più veloce è 1/100sec.
    La rotellina piccola in alto a sinistra è comune anche ad altri modelli di Bencini Comet e va tirata verso l'alto per poter sganciare il rocchetto di destinazione della pellicola una volta che è finito il rullino e la pellicola è completamente passata sull'altro rocchetto.
    Come noterai, infatti, nelle fotocamere per il medio formato non esiste un meccanismo di riavvolgimento della pellicola per cui entrambi i rocchetti sono rimovibili e la pellicola scorre da uno all'altro durante l'utilizzo.
    Grazie anche per i tuoi commenti positivi sul mio blog.
    Giulio.

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