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martedì 8 novembre 2011

ARGUS AUTRONIC II (1962)

Il marchio Argus in Italia è pressochè ignoto ma negli USA è una autentica leggenda, come la moto Indian, per i suoi geniali modelli dal fascino insuperato. 
Agli inizi del '900 il colosso Eastman-Kodak regnava incontrastato con le sue soffietto per il medio formato, ma la piccola Argus di Ann Harbor (Michigan) ebbe l'idea geniale di puntare tutto sullo sviluppo del formato 35mm. Con l'immenso successo della piccola A2 in bakelite e della successiva telemetro C3, Argus contribuì  alla definitiva affermazione del formato 35mm non meno di quanto abbia fatto Leica da noi in Europa!
Purtroppo sul finire degli anni '50 la genialità dei tecnici Argus sembrò esaurirsi e l'azienda entrò in crisi. Per un breve periodo furono commissionati modelli a costruttori tedeschi (Iloca) e infine fu realizzata una partnership con la giapponese Mamiya, i cui prodotti furono venduti anche col marchio Argus...
Prodotta dal 1962 al 1965, la "Argus Autronic II" mantiene la caratteristica forma "a mattoncino" della nota C3 con corpo imponente e spigoloso, ma ne costituisce una ulterire evoluzione in chiave moderna. 
Anche in questo caso si tratta di una macchina a telemetro realizzata interamente in metallo, ma con l'aggiunta di un esposimetro al selenio e, dunque, con un impiego seppur minimo dell'elettronica.
La lente era le mitica Argus "Cintar", una sorta di clone del Leitz "Elmar" della Leica tedesca. L'otturatore era anch'esso di qualità: un Compur di fabbricazione tedesca.
Queste le principali caratteristiche tecniche:
- Obiettivo con lente ARGUS "Cintar" e focale di 50mm
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con apertura massima a f/2.8
- Otturatore centrale lamellare COMPUR con tempi di scatto da 1/30sec.a 1/500sec.
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messa a fuoco mediante telemetro
- Esposimetro con cellula al selenio e indicatore dell'esposimetro visibile direttamente nel mirino.
- Contatti di sincronizzazione per il flash
Al di là dei gusti personali, il vero motivo per cui una macchina del genere andrebbe acquistata è sicuramente la sua rarità e lo stile inconfondibile che richiama l'america dell'opulenza degli anni '60. 
A conferma della assoluta rarità (in Europa questo modello è letteralmente introvabile) perfino negli Stati Uniti non si riescono a reperire sufficienti informazioni nè immagini, nè esempi di foto scattate con una Argus Autronic II.

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