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martedì 8 novembre 2011

ACRO MODEL R (1938)

Il marchio americano "ACRO SCIENTIFIC PRODUCTS Co." appartiene al gruppo Herold/Spartus, che insieme ad Argus e Kodak fu uno dei costruttori di fotocamere di maggiore successo nei primi decenni del '900. Col marchio ACRO, tuttavia, vennero vendute le fotocamere tecnicamente più complesse e di fascia superiore.  
A un primo sguardo si stenterebbe a crederlo, eppure questa fotocamera risale alla fine degli anni '30 in cui la fotografia era appannaggio di pochi facoltosi e la maggior parte delle fotocamere erano delle ingombranti macchine a soffietto.
In quegli anni solo la tedesca Leica proponeva le prime telemetro a corpo rigido dalle dimensioni compatte grazie al formato 35mm. L'unica telemetro a corpo rigido dotata di dimensioni altrettanto compatte e con in più il vantaggio di negativi di maggiori dimensioni era appunto la ACRO MODEL R. 
Dotata di un corpo misto in bakelite e metallo e di dimensioni compatte, la ACRO era una macchina davvero completa, tant'è che oltre al telemetro era dotata anche di un esposimetro ad estinzione.
Inoltre, come suggerisce la presenza di una doppia finestrella sul dorso, si trattava di una macchina "Half-Frame" che realizza ben 16 negativi di dimensioni 3x4cm su ciascun rullo di pellicola tipo 127.
Quanto alla reperibilità delle pelicole, tengo a precisare che alcune case (Efke e Maco) PRODUCONO ANCORA le pellicole formato 127. 
Queste le principali caratteristiche tecniche:
- Obiettivo con lente "ACRO Anastigmat" con focale di 50mm
- Diaframma a iride con aperture da f/3.5 a f/18
- Otturatore centrale lamellare con tempi di scatto da 1/25sec. a 1/200sec. più la posa B e T
- Inquadratura com mirino di tipo galileiano
- Messa a fuoco mediante telemetro disgiunto dall'obiettivo
- Esposimetro ad estinzione (uno dei primissimi tipi di esposimetro)
- Predisposizione per il comando a distanza dell'otturatore mediante cavetto flessibile
 

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